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27/11/2018

La sicurezza si compra al massimo ribasso

Il Tempo - Antonio Sbraga Fernando M. Magliaro

Appalti
Strade colabrodo che sprofondano e inghiottiscono chi le percorre Ma per le gare resta il vizio del risparmio: e nel Lazio si scende fino al 70% Si «taglia» anche sulla sanità Il caso della gara ReCup ha acceso la rabbia dei sindacati
• Smottamenti, buche e rattoppi fanno cadere in basso gli standard di sicurezza della viabilità laziale. Ma Regione, Città metropolitana e Campidoglio continuano a ricorrere al criterio del massimo ribasso per l'affidamento di cantieri e lavori di manutenzione. E non solo per i lavori pubblici, anche per i servizi. Secondo l'Azienda Strade Lazio (Astral) per rimettere a posto la Pontina nel tratto crollato servirà «almeno un mese, per la manutenzione straordinaria della strada invece 60-70 milioni di euro». Ma i fondi per la manutenzione ordinaria faticano a farsi strada a Roma (nella procedura negoziata per la manutenzione stradale nell'VIII Municipio si è registrato un ribasso del 39%: valore iniziale 842 mila euro e aggiudicato per 441), figurarsi nel resto della Regione. Con squarci ancor più drastici ai bilanci della Città Metropolitana di Roma Capitale che hanno "lastricato" di buche gli oltre 2mila chilometri di provinciali: in un solo lustro sono stati decurtati del 97,5%, infatti, gli interventi in conto capitale (dai 4 milioni e 825 mila euro del 2011 ai residui 114 mila euro del 2016). ATAC RECORD: -70% Tutte le gare indette da Pisana e Campidoglio tendono al massimo risparmio, con percentuali che arrivano a toccare il -70%, come nel caso della fornitura per i ricambi degli autobus Iveco Citelis di Atac. Percentuali record che, nonostante gli anatemi in campagna elettorale della sindaca Raggi contro i massimi ribassi, sono state invece bissate anche nel secondo lotto, con il 69% in meno (5 milioni di euro e 3 milioni e mezzo i valori di base d'asta, ribassati rispettivamente a un milione e mezzo e un milione dalle ditte che si sono aggiudicate le forniture). Anche in Regione ci sono ribassi del 40%, come per l'affidamento del recente cantiere di «Consolidamento Versante occidentale della Rupe, Comune di Carpineto Romano», assegnato sull'importo a base di gara di un milione e 194 mila euro. Oppure ribassi del 35,65%, come per l'affidamento dei contratti annuali per i lavori di manutenzione edile ordinaria e straordinaria dell'ospedale San Camillo-Forlanini, assegnato per un importo di un milione e 750 mila euro. RIBASSI MEDI DEL -40% Secondo l'Osservatorio mensile sui bandi di gara pubblici nazionali di Oice-Confindustria «in base ai dati pervenuti a ottobre il ribasso, ossia lo scostamento tra importo a base d'asta e valore di aggiudicazione, per le gare pubblicate nel 2014 arriva al 30,2%, per quelle pubblicate nel 2015 arriva al 40,1%. Le gare pubblicate nel 2016 hanno raggiunto un ribasso medio del 42,9% e quelle pubblicate nel 2017 hanno un ribasso medio del 40,1%». IL CASO RECUP Ma anche per l'assegnazione della gestione dei servizi le gare al ribasso finiscono per alzare il clima di scontro sindacale. Come nell'appalto per la gestione dei Centri unici di prenotazione (Cup) nelle strutture sanitarie, aggiudicato con un ribasso del 23,12%. «Abbiamo da sempre contestato l'inadeguatezza di un bando di gara d'appalto pubblicato nellontano 2015 e aggiudicato nel 2017, che già mostrava limiti nella mancanza di realismo dei fabbisogni delle aziende sanitarie;nella sottostima delle risorse necessarie;nella mancata previsione delle clausole sociali; nel via libera a offerte al massimo ribasso», attacca Roberta Ciancarelli, presidente della Cooperativa Capodarco, che ha appena notificato 4 ricorsi in appello al Consiglio di Stato.

70

Milioni di euro La somma necessaria per mettere in sicurezza la Pontina

97%

Interventi Il taglio alla manutenzione delle strade provinciali