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14/09/2021

«La scuola un ” modello ” di improvvisazione»

La Sicilia

Non sapendo cosa meglio dire, in previsione della riapertura delle scuole, il ministro comunica all ' Italia che: «Torneranno sugli autobus i controllori!» per controllare il " green pass " . Possiamo solo immaginare i ritardi enormi per le corse, comunque affollate. Ma soprattutto, per controllare i milioni di passeggeri degli autobus, mancano centomila controllori. Da assumere subito, con le " municipaliz zate " in perenne crisi finanziaria. Forse controllerà personalmente il ministro ... dalla sua poltrona. Analoghi problemi di controllo si avranno nelle scuole, dove i circa dieci milioni tra studenti, docenti e Ata dovrebbero essere controllati ogni giorno. Si preannuncia un caos, non a caso. Invece di mettere a norma le aule, si creano una serie di divieti e controlli assolutamente inutili. Il " green pass " priva la privacy, ma non esclude i con tagi. Meglio l ' obbligo vaccinale. Tutti sono preoccupati per i contagi sui mezzi pubblici, mentre il problema sono le aule. Mentre sull ' autobus lo stazionamento è di circa trenta (30) minuti, dentro le aule i ragazzi restano trecento (300) minuti, ovvero cinque ore. Inoltre, grazie al movimento e i finestrini aperti, dentro i mezzi pubblici esiste un minimo di ricambio d ' aria, mentre le aule italiane non so no adeguate alle norme. È dal 1975 che il " Decreto Falcucci " im pone il ricambio d ' aria delle aule con impianti, per evitare i contagi in genere. Ma lo Stato è il primo a non rispettare le leggi, anche degli appalti. Difatti, se si fossero dati i fondi direttamente alle scuole, per gli indispensabili adeguamenti, non si sarebbero potuti organizzare i mega appalti, dove tra tamponi, false mascherine e banchi a rotelle, si sono bruciati miliardi di euro. Con il risultato che siamo peggio del 2020. F RANCESCO NICOLOSI FAZIO