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09/10/2021

La scuola riparte con 17 miliardi

Avvenire - PAOLO FERRARIO

LA RIPARTENZA Dedicata a istruzione e ricerca, la prima riunione della cabina di regia sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. «Rispettati i due impegni del Piano: osservare le priorità di genere e territoriali», ha sottolineato il premier Draghi
Presentati i programmi finanziati dal Pnrr: 3 miliardi per nuovi asili nido e 400 milioni per le mense Altri 9 miliardi saranno destinati all'università: almeno il 40% sarà riservato alle giovani ricercatrici «L'Istruzione è al centro del futuro del Paese: è il segnale che stiamo dando all'Italia», ha sottolineato il ministro dell'Istruzione Bianchi. Annunciando «l'omogeneizzazione dei comportamenti» per le quarantene scolastiche, «in modo che non ci siano discrepanze»
S cuola e Università sono state al centro della prima riunione della cabina di regia sul Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza, presieduta ieri mattina dal premier Mario Draghi. Con gli altri ministri presenti, anche Patrizio Bianchi (Istruzione) e Maria Cristina Messa (Università e Ricerca), che al termine hanno presentato i principali progetti finanziati con i fondi in arrivo dall'Europa. Si tratta di 17,59 miliardi di euro per la scuola e di 9 miliardi per la ricerca. Sei grandi riforme Per l'istruzione, sono sei le riforme annunciate, tutte da adottare entro il 2022. La principale, è stato spiegato, riguarda gli Its, Istituti tecnico superiori, «destinata a colmare - si legge in una nota di Palazzo Chigi - un divario del nostro Paese rispetto ai partner europei, strettamente collegata al rafforzamento della capacità di innovazione promosso dal Piano nazionale industria 4.0». Nuovi asili nido La fetta più consistente dei 17,59 miliardi previsti per l'Istruzione, andrà ad incrementare l'offerta di servizi per la prima infanzia sui territori. Si tratta di tre miliardi per asili nido e scuole dell'infanzia, «aggiuntivi - prosegue il comunicato del governo - rispetto ai 700 milioni per progetti in essere e 900 milioni in conto corrente per sostenere gli enti nella gestione». Più mense e palestre Ulteriori 800 milioni andranno a finanziare la costruzione di «scuole nuove, altamente sostenibili e adeguate a una didattica innovativa per gli studenti dei prossimi decenni», mentre 300 milioni saranno impiegati per costruire «oltre 430mila metri quadrati di nuove palestre per valorizzare le competenze legate all'attività motoria e sportiva, nonché aumentare l'offerta formativa oltre l'orario curricolare». Inoltre, con ulteriori 400 milioni saranno aperte nuove mense scolastiche, «potente strumento per favorire l'attivazione del tempo pieno e la limitazione della dispersione scolastica», sottolinea la nota dell'esecutivo. Sicurezza: mezzo miliardo Per la ristrutturazione degli istituti e la messa in sicurezza delle scuole sono previsti, infine, altri 500 milioni di euro. «Un segnale importante che va nella giusta direzione - commenta il presidente dell'Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli -. Forse è la volta buona in cui si passa dalle parole ai fatti». Bandi entro novembre I bandi per questa prima tranche di interventi, per complessivi 5 miliardi, saranno pronti «entro novembre», ha annunciato il ministro Bianchi. «L'Istruzione è al centro del futuro del Paese: è il segnale che stiamo dando all'Italia», ha aggiunto il ministro. Che ha annunciato, a breve, «l'omogeneizzazione dei comportamenti» per le quarantene scolastiche, «in modo che non ci siamo discrepanze». Ricerca: 60 progetti Passando al settore dell'Università e della ricerca scientifica, sono una sessantina i progetti annunciati dalla ministra Messa e finanziati con 6 miliardi di euro, «di cui 5 devono andare a bando entro la fine di quest'anno». Entro il primo trimestre 2022 saranno invece pubblicati gli avvisi relativi a tutti gli altri progetti che, complessivamente, potranno contare su 9 miliardi di euro. 40% a donne e Sud «Le misure a bando - ha specificato la ministra Messa - saranno riservate per il 40% a donne ricercatrici e gli enti che si manifesteranno per la formazione delle filiere dovranno dimostrare di avere all'interno un bilancio di genere o una valutazione sulla parità di genere». La stessa percentuale di fondi, pari al 40%, sarà riservata alle aree del Sud Italia. «In ogni cosa che noi facciamo sono stati rispettati i due impegni del Piano: osservare le priorità di genere e territoriali», ha sottolineato il presidente del Consiglio Draghi. I "campioni nazionali" Sempre nell'ambito dei programmi per l'Università, saranno identificati cinque "campioni nazionali", «per la costituzione di leader in varie aree di ricerca e sviluppo, con la pubblicazione del primo avviso entro i primi mesi del 2022». Entro dicembre 2021 sarà, quindi, pubblicato l'avviso per la selezione di dodici "ecosistemi dell'innovazione" «con attività legate all'istruzione superiore, alla ricerca applicata, all'innovazione su specifiche aree, definite in base alla specializzazione del territorio». Nuovi alloggi per 60mila Infine, un ulteriore obiettivo del 2021 «è la revisione della normativa sugli alloggi universitari - conclude il comunicato del governo - primo passo per realizzare entro il 2026 oltre 60mila posti letto aggiuntivi soprattutto nelle sedi con maggiore carenza di domanda».

Foto: La scuola del dopo Covid riparte dai fondi europei del Pnrr