scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
30/04/2021

La scorciatoia dei bandi per restaurare i palazzi Corsa alle gare del Comune: in ballo ci sono la piscina di via Trento e Trieste, il convento di San Giacomo, Santa Chiara caprioglio prova a inserirsi nel piano di rigenerazione urbana promosso dalla presi

Il Secolo XIX - Silvia Campese

Silvia Campese / Savona Rilanciare la piscina di via Trento e Trieste, recuperare il convento di San Giacomo, dare una nuova vita a Palazzo Santa Chiara, sogno nel cassetto di Palazzo Sisto. L'amministrazione comunale ci prova: il sindaco Ilaria Caprioglio, ieri, ha annunciato che parteciperà al bando della presidenza del consiglio, dal nome Rigenerazione urbana, con la speranza di aggiudicarsi un bel gruzzolo di fondi, per dare il via a una serie di interventi che potrebbero incidere in modo importante sul futuro della città. Per questo, sono stati inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche parte di fondi del Comune, necessari per il co-finanziamento, in caso Palazzo Sisto si aggiudichi il bando. «L'amministrazione parteciperà al Bando Rigenerazione urbana e al piano Opere pubbliche, per finanziare i lavori di Palazzo della Rovere, San Giacomo, Piscina via Trento Trieste, Magazzino via Grassi- ha detto il sindaco Caprioglio- Per tale motivo sono stati inseriti, nel piano triennale opere pubbliche, le somme necessarie per cofinanziare gli interventi».Per quel che riguarda il convento del San Giacomo, l'importo necessario per l'intervento è di 3 milioni e 450 mila euro, con cofinanziamento di 110 mila euro per la progettazione definitiva. Per quanto riguarda la piscina via Trento Trieste, in disuso da anni e in continuo degrado, l'importo è di 1,8 milioni di euro, con cofinanziamento di 150 mila per la progettazione definitiva. Tra i progetti sperati c'è anche la sistemazione del magazzino comunale via Grassi, per un importo di 1,1 milioni di euro, con cofinanziamento di 90 mila euro.Per quel che riguarda Palazzo Santa Chiara, dove dovrebbe essere trasferita la biblioteca civica, con una valorizzazione delle antiche botteghe a piano terra, il Comune dovrà scegliere se partecipare al bando ministeriale o attingere ad altri fondi già assegnati, a partire da quelli del fondo strategico regionale. Come indicato nel bando del Governo, i fondi, in caso di vincita del bando, potranno essere erogati a condizione che non vi siano già altre forme di finanziamento, per lo stesso progetto, provenienti da enti pubblici, Stato o Regione. «Si tratta di importanti interventi - conclude Caprioglio- soprattutto su immobili destinati a uso culturale e sportivo, che renderebbero nuovamente fruibili spazi per lungo tempo rimasti inagibili». --