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15/07/2020

La Scali di Siderno in amministrazione giudiziaria

Gazzetta del Sud

Decisione della Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Reggio
Accolta la richiesta della Dda di Reggio che ritiene l' azienda"permeabile"
Antonello Lupis ROCCELLA Società, con sedea Siderno, attiva nel settore degli appalti pubblici, sottoposta ad amministrazione giudiziaria.I vertici della Dia di Reggio Calabria hanno notificato un decreto di " amministrazione giudiziaria", emesso dal Tribunale del capoluogo reggino, nei confronti della società" Scali Unipersonale srl", con sedea Siderno. L' amministratore unico della società sidernese, già destinataria di interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura reggina, come evidenziato in una nota diffusa ieri dalla Dia reggina, dopo aver impugnato dinanzi al Tar Calabria il provvedimento prefettizio, aveva formulato richiesta volta all' applicazione della misura di prevenzione patrimoniale del controllo giudiziario,a norma dell' art. 34 bis del decreto legislativo 159/2011. A sostegno dell' istanza,l'imp resa aveva prodotto argomenti volti ad affermare la propria immunità dalla ipotizzata infiltrazione mafiosa, ponendo, inoltre,l' accento sull'esi genza di salvaguardarei livelli occupazionali, in considerazione dell' assoluta rilevanza delle commesse pubbliche che rappresentano il 95 per cento del volumed' affari della società. Nell' ambito del procedimento, la Dda di Reggio Calabria, diretta dal procuratore Giovanni Bombardieri, ha, invece,richiesto lapiù incisivamisura dell' amministrazione giudiziaria in virtù dei risultati investigativi acquisiti nei procedimenti penali antimafia" Mart ingala"," Mandamento Joni co"e" Confine". Blitz, questi, secondo la Dda reggina, ritenuti nell' insieme sintomatici di uno «stabile inserimento in un sistema di gestione ilIl procuratore Gi ovanni Bom ba rdieri guida la Dda reggina lecita degli appalti pubblici, nel quale l' impresa, subendol' aggressione predatoria mafiosa, ma conseguendo- in cambio del suo restare sistematicamente succube- la possibilità di essere riconosciuta quale affidabile interlocutore economico dei sistemi criminali che governano quei mercati,è particolarmente attiva». A questo puntoi giudici del Tribunale di Reggio Calabria- sez. misure di prevenzione- valutando le motivazioni contenute nell' interdittiva antimafia ed esaminandoi provvedimentidel TardiReggioCalabria edelConsiglio di Stato, hanno ritenuto sussistenti indizi di un' agevolazione stabilee sistematica, tale da precludere l' accesso al controllo giudiziario. © RIPRODUZIONE RISERVATA