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15/12/2018

La sanità, il caso

Il Mattino

Bando da 20 milioni più volte sospeso per i ricorsi al Tar Ora a via Nizza puntano sull'impiego di personale interno
Sabino Russo
Revocata la gara per il servizio di trasporto 118. Dopo il braccio di ferro tra le Croci e l'impugnazione del bando da parte di quelle escluse, l'Asl decide di mettere mano a una nuova procedura di affidamento, in virtù anche di una necessaria «urgente riorganizzazione, con l'introduzione delle auto mediche e una rivisitazione dell'ubicazione delle postazioni». Nel nuovo capitolato tecnico, che anticiperà la nuova procedura di gara, sarà previsto, inoltre, il ricorso fino al 50 per cento di personale interno e una premialità del 70 per cento del punteggio per l'offerta tecnica.
I PROBLEMI
Le criticità del 118 sono state messe nero su bianco anche dalla responsabile dell'emergenza e della centrale operativa territoriale del 118 Gerarda Montella, che ha evidenziato come l'impostazione della gara, sulla base del capitolato in corso, non era «più idonea a rispondere alle esigenze del servizio e a risolvere le relative problematiche», rendendo necessario la creazione «di un bando di gara che fornisca risposte organizzative adeguate alle attuali esigenze.
Tra le modifiche sostanziali viene proposto di: prevedere una diversa disposizione delle postazioni 118 e una diversa previsione numerica, «che tenga conto maggiormente dei tempi di percorrenza, a garanzia della tempestività degli interventi»; prevedere caratteristiche premianti per una maggiore qualità, garantendo il 70 per cento del punteggio per l'offerta tecnica e il 30 per cento per quella economica; privilegiare un'internalizzazione del personale, aumentando fino al 50 per cento il ricorso a personale aziendale, «quale elemento fondamentale per garantire la qualità»; l'introduzione di mezzi di soccorso avanzato tramite auto mediche, sostituendo parzialmente le ambulanze medicalizzate, in linea con il decreto della Regione.
IL DECRETO
Questo permetterebbe anche un notevole risparmio economico, in quanto in questi mezzi non è prevista la figura dell'autista e il numero dell'equipaggio standard passerebbe da tre a due unità. Per l'Asl, allo stato attuale, gli operatori economici che hanno partecipato alla procedura di gara non vanterebbero «alcuna aspettativa qualificata al bene della vita, ma solamente un'aspettativa di mero fatto, in quanto la procedura è pervenuta alla fase di valutazione delle offerte tecniche da parte della commissione giudicatrice.
Per questo motivo, stando alla giurisprudenza, «la revoca della gara può ritenersi legittimamente disposta dalla stazione appaltante in presenza di documentate ed obiettive esigenze di interesse pubblico». Al bando per l'assegnazione dell'assistenza del 118, nel luglio del 2017, furono tante le società partecipanti, provenienti dalla Calabria e dalla Sicilia, così come tante napoletane, lombarde e dal Lazio. Presenti anche, ovviamente, le storiche della provincia di Salerno, per un totale di 100 associazioni e ditte.
LE ZONE
Nella concessione, l'Asl spostò i parametri dei rimborsi spesa da 10 mila euro a 33mila euro a postazione, accollandosi tutti i costi riguardanti i medici, per un totale di oltre 20 milioni di euro. Da qui nacque un lungo braccio di ferro a suon di ricorsi e carte bollate, partito già all'apertura delle buste, con il Tar chiamato più volte a sospendere il bando di gara dell'Asl. Alla base dei ricorsi, la decisione dell'azienda sanitaria di via Nizza di estendere il bando a società che non risultavano operare in regime no profit. Tutto ciò, motivavano le associazioni, a discapito delle onlus che operano con finalità volontaristiche. Il bando fu anche oggetto di una interrogazione parlamentare per presunte infiltrazioni mafiose, da parte del deputato di Fdi Marcello Taglialatela.
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