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21/11/2019

La Rizzani de Eccher sbroglia la matassa dell’ospedale di Trieste

Messaggero Veneto - D.D'A.

la trattativa
TRIESTE. È una lettera recapitata ieri mattina agli uffici dell'Azienda sanitaria a raccontare che la trattativa con la società udinese Rizzani de Eccher si è sbloccata e apre finalmente una nuova prospettiva per il cantiere di Cattinara, che potrebbe riprendere le attività verso la metà del 2020. La missiva altro non è che la risposta dell'impresa costruttrice friulana alla richiesta di manifestazione di interesse inviata dall'Azienda sanitaria prima di Ferragosto. Si trattava dell'estremo tentativo di raddrizzare le cose, ottenendo il subentro nei lavori interrotti dal raggruppamento capitanato dalla cooperativa veneta Clea.Ci sono voluti oltre tre mesi dalla decisione da parte dell'AsuiTs di scorrere la graduatoria della gara di un appalto interrotto per presunte inadempienze progettuali, ma le cose sembrano finalmente essersi messe in moto. Il confronto si sarebbe sbloccato martedì sera ma al momento i protagonisti tengono le bocche cucite: rifiutano di commentare l'indiscrezione sia il presidente Marco de Eccher che il commissario Antonio Poggiana. Qualche parola la spende solo il vicepresidente con delega alla Salute Riccardo Riccardi, che conferma la ricezione della lettera d'intenti senza dire molto di più: «Parleremo quando avremo le carte - dice l'esponente della giunta - perché è il momento di lavorare per perfezionare i dettagli, ma sono fiducioso».La Rizzani de Eccher ha per ora solo formalizzato la disponibilità a valutare il subentro, ma il passo non era scontato dopo le perplessità più volte espresse dai costruttori rispetto all'obbligo imposto dal Codice degli appalti di riprendere i lavori alle stesse condizioni economiche proposte dalla prima classificata nella gara. --D.D'A.