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28/04/2020

LA RIPARTENZA PESARO Il rilancio dell’economia att…

Corriere Adriatico

LA RIPARTENZA
PESARO Il rilancio dell'economia attraverso cantieri e investimenti, ma i sindacati mettono in guardia tutti da possibili infiltrazioni della criminalità organizzata. Attenzione anche a fallimenti e concordati, alcune vendite potrebbero essere dei cavalli di troia per le mafie e per il riciclaggio di denaro sporco. In settimana è stato firmato il patto per il rilancio dell'economia del territorio tra enti locali, associazioni di categoria, sindacati, banche. Ci sono dei punti su cui però Cgil e Cisl vogliono vederci chiaro.
Il protocollo
Nei punti del protocollo si legge che «l'obiettivo è favorire ed agevolare la fase di ricerca ed inserimento nel tessuto economico produttivo del territorio di nuovi players imprenditoriali». A Pesaro stanno ripartendo cantieri già appaltati e con un prossimo assestamento di bilancio, potrebbero partirne di nuovi. Per Cgil e Cisl «i nuovi investimenti dovrebbero rientrare in un quadro di politiche ed indirizzi settoriali ben individuati e definiti, in grado di intercettare i bisogni e le vocazioni del territorio, favorire ed accompagnare le specializzazioni già presenti in una forma armonica e non di contrasto aggressivo. Devono avere progetti di medio e lungo temine e poter generare nuova occupazione in riferimento a specializzazioni innovative e tecnologiche». Ma soprattutto le sigle chiedono di «evitare di prendere in considerazione proposte speculative e non chiaramente identificate nel progetto e nella natura degli investitori. Questo al fine di evitare di aprire gli spazi a forme indesiderate, difficilmente controllabili e superabili». A entrare nel merito è Maurizio Andreolini, segretario Cisl Pesaro e Urbino: «Se da un lato è necessario recuperare nuove risorse che possono creare impresa, lavoro e occupazione, occorre però fare attenzione ai capitali che entrano nel territorio. Questo aspetto è stato richiamato anche dal procuratore Sergio Sottani. In queste fasi ci potrebbero essere rischi di infiltrazioni malavitose. È evidente che occorre porre l'attenzione e selezionare le proposte utili al territorio in base a una idea di sviluppo territoriale. Non dobbiamo pensare alla sola emergenza, ma un progetto futuro». Il tema dei cantieri è dirimente. «Si è parlato di velocità nello sbloccare gli appalti e di autocertificazioni delle aziende spiega Andreolini va bene alleggerire il codice degli appalti, ma non lo possiamo scavalcare. Altrimenti rischiamo che chi ha risorse fresche, possa offrire ribassi importanti e aggiudicarsi i lavori. Ma senza filtri, quelle risorse potrebbero essere riciclaggio di denaro sporco. Serve un giusto equilibrio tra velocità, autocertificazioni e selezione dei capitali che entrano in provincia». Altro tema i fallimenti e i concordati. «In questa fase ci saranno imprese costrette a chiudere. Ed è importantissimo controllare bene chi subentra e a quali condizioni. In ogni cessione di imprese o quote di esse dovremo essere vigili, studiare bene le nuove composizioni sociali di chi arriva. In questo senso il settore alberghiero potrebbe essere il più a rischio, perché è quello che ora è più in ginocchio. Servono aiuti per questo comparto. Ma in generale attenzione a tutti i settori, dobbiamo vigilare per preservare il territorio».
Luigi Benelli
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