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11/12/2018

La rinascita della spiaggia di Bagnara

Il Mattino

Entro maggio il piano di abbattimento dei ruderi erosi L'assessore Scialla: «Ora la parola alla stazione appaltante»
CASTELVOLTURNO
Vincenzo Ammaliato
Da almeno un decennio sulla costa domiziana sono il simbolo dell'incapacità istituzionale di risolvere e affrontare i troppi problemi cui soffre il litorale casertano. Fotografi, giornalisti registi (anche stranieri) fanno capolinea fra queste macerie, come incantati dal morboso fascino che restituiscono. La gente del posto pare addirittura abituata al delirio, e quasi ignora il pericolo reale che rappresentano. C'è anche chi stende il telo da mare fra calcinacci e spuntoni di ferro e si distende al sole come se si trovasse su una spiaggia normale. Ma qui c'è di tutto tranne che normalità. Perché siamo sulla spiaggia di Bagnara, caratterizzata dalla presenza delle case erose dal mare, per le quali dovrebbe essere arrivata la fine per mano delle istituzioni.
LE PROMESSE
Ma usare il condizionale in una città dove è consuetudine invertire ogni tipo di paradigma è sempre d'obbligo. Tuttavia, il municipio di Castel Volturno ha ultimato il piano di demolizione e spedito i relativi atti alla stazione unica appaltante istituita alla prefettura di Caserta affinché sia bandita la gara. Peraltro, a fine ottobre, al sindaco Dimitri Russo era già arrivata la notizia della disponibilità dei 200mila euro necessari per il progetto, finanziato grazie al protocollo d'intesa firmato fra Regione Campania, governo e Comune di Castel Volturno a febbraio. Adesso, occorre solo che i funzionari della stazione unica appaltante bandiscano appunto la gara e trascorsi i tempi necessari alla pubblicazione (circa trenta giorni) aggiudicarla alla ditta vincitrice e dare spazio sulla spiaggia al confine col territorio di Mondragone alle ruspe. Sono sei i ruderi che dovranno essere demoliti. Il capitolato d'appalto prevede anche lo smaltimento degli inerti, ma soprattutto la bonifica dell'area e il rifacimento dell'arenile. Dalla prossima estate, quindi, la gente di questo quartiere di Castel Volturno dovrebbe tornare ad avere una spiaggia. In verità, nonostante il divieto di accesso emanato con un'ordinanza sindacale nel 2010, questa spiaggia d'estate è sempre affollata. Ma il rischio per la salute pubblica è elevato. «Se alla stazione unica appaltante non ci saranno intoppi - spiega Giuseppe Scialla, assessore ai lavori pubblici del municipio domiziano - entro marzo dovrebbero partire i lavori. E per maggio la spiaggia di Bagnara assumerà un aspetto differente». Tuttavia, la gente del posto, nonostante la buona notizia, è preoccupata. Qui, infatti, persiste il fenomeno dell'erosione della costa, e i ruderi servono anche per contenere le mareggiate. Le sei ville da abbattere fanno da barriera alle ville retrostanti. Insomma, senza la loro presenza potrebbero esserci problemi per quelle dietro, potrebbero essere loro i prossimi immobili attaccati dall'erosione e ingoiati dal mare.
LA MOSSA
Per questo, l'assessore Scialla ha chiesto alla Regione Campania e a tutti gli enti interessati alla realizzazione della scogliera di Bagnara, di anticipare e modificare il progetto, per consentire di posizionare già dal prossimo autunno le due barriere previste in quest'area di mare. Mentre al municipio già stanno lavorando ai restanti 300mila euro previsti sempre dal protocollo d'intesa per gli abbattimenti dei ruderi. Gli immobili da demolire dopo i ruderi di Bagnara saranno quelli del Villaggio Agricolo, che si trovano nei pressi dell'ex Hotel Boomerang. In queste ex ville, almeno dieci immobili, ci sono alcuni occupanti abusivi, per lo più tossicodipendenti.
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