scarica l'app
MENU
Chiudi
11/02/2020

«La richiesta milionaria di Pessina è un disastro per i conti della città» Melley e Centi contro Toti: «Spreco di denaro pubblico». Battistini: «Serve una commissione ad hoc» il futuro del felettino

Il Secolo XIX - Silva Collecchia Marco Toracca

Silva CollecchiaMarco Toracca / La SpeziaI 50 milioni di euro richiesti a titolo di risarcimento dall'impresa Pessina ad Asl5 e a Ire per la revoca dell'appalto pesano come un macigno sulla realizzazione del nuovo ospedale cittadino.È stato un gran brutto risveglio quello di ieri per gli spezzini che vedono allungarsi, ancora una volta, i tempi per il nuovo ospedale.«I 50 milioni di euro chiesti da Pessina sono uno dei risultati della gestione Toti-Peracchini nella partita nuovo Oospedale - sostengono Guido Melley e Roberto Centi, LeAli a Spezia - Qualcuno spieghi al presidente della Regione e al sindaco della Spezia che sono in gioco i soldi dei cittadini e il destino del nuovo ospedale. Toti è venuto a sbruffoneggiare a Spezia, dicendo quanto è bravo a fare campagna elettorale. Ogni sua mossa è volta alla demagogia, al populismo, alla ricerca del consenso elettorale - incalzano Melley e Centi - Sul piano del governo è un disastro, ed il caso Felettino è emblematico: due anni per non esprimere un parere sulle varianti di progetto, soldi pubblici sprecati per Ire, rescissione unilaterale del contratto, un piano inadeguato sulla sanità con risorse che non ci sono, adesso la richiesta danni con soldi pubblici a rischio, come è a rischio la nuova gara, proprio a causa del contenzioso. Complimenti! - aggiungono dal gruppo LeAli - E dopo questo sfacelo Toti e Peracchini hanno anche il coraggio di promettere il nuovo ospedale in 5 anni. Toti spieghi agli spezzini se è vero che a tutt'oggi rispetto al monte finanziario dell'opera, pari a 175 milioni di euro, manchino all'appello circa 40 milioni di euro, tra denari già liquidati a Pessina (circa 10 milioni di euro), importi pagati a Ire per la direzione lavori di un'opera ferma al palo (circa 2, 5 milioni di euro) e somme corrispondenti al controvalore della permuta immobiliare del Sant'Andrea (circa 26, 5 milioni di euro) che non verranno ricompresi nella nuova gara d'appalto. Altro che leasing in costruendo. Sono stati sprecati soldi pubblici ed ora non sapete dove sbattere la testa - concludono Melley e Centi - Serve uno scatto del territorio, i cittadini devono ribellarsi a questi demagoghi che hanno a cuore solo il loro interesse. Il nuovo ospedale si deve fare e deve essere pubblico, moderno ed efficiente».Sulla vicenda che rischia di mandare definitivamente al tappeto la sanità pubblica locale interviene anche il consigliere regionale Francesco Battistini. «Chi governa la Regione è più impegnato negli spot pubblicitari che nella risoluzione o meglio ancora prevenzione dei problemi - taglia corto Battistini - Oggi proprio a causa della proverbiale incontinenza comunicativa dell'amministrazione regionale ci troviamo non solo senza un ospedale che avrebbe dovuto aprire i battenti tra pochi mesi ma anche alle prese con una causa che potrebbe avere conseguenze milionarie. 50 milioni di euro è quanto la Pessina Costruzioni avrebbe richiesto ravvisando un'azione denigratoria e di parte di Asl e Ire, la stazione appaltante regionale - incalza il consigliere regionale - Per questo chiederò la convocazione di una Commissione ad hoc per capire meglio sia le motivazioni che hanno condotto il duo Toti-Viale a rescindere il contratto e soprattutto i rischi di questo contenzioso che, se andasse in porto, dilapiderebbe gran parte delle risorse economiche necessarie alla costruzione del nuovo ospedale e che ne dilaterà i tempi. Dal presidente della Regione ci saremmo aspettati maggiore serietà».Marco Raffaelli, capogruppo del Partito democratico al consiglio comunale della Spezia punta il dito su Comune e Regione per la vertenza Felettino. «L'auspicio di un ripensamento della Regione sulla rescissione del contratto era motivato dal timore di ulteriori problemi che regolarmente si sono presentati», dice il leader dem in assemblea municipale. «La richiesta danni dell'impresa Pessina è giunta puntuale e adesso si profila un ulteriore dispendio di risorse pubbliche con allungamento di tempi e attese. Senza dimenticare la possibilità di un ulteriore ricorso per bloccare l'eventuale nuova assegnazione del bando. E la possibilità di avere un nuovo ospedale si allontana».--collecchia@ilsecoloxix. ittoracca@ilsecoloxix.it© RIPRODUZIONE RISERVATA