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03/11/2020

La riapertura delle piscine Ma solo per gli agonisti

QN - La Nazione

NUOTO Al netto di ulteriori decreti governativi, che nessuno sa dire se e quando arriveranno, gli agonisti pratesi scenderanno nuovamente in vasca per gli allenamenti già a partire domani, quando potranno dividersi fra tre impianti. E' questo l'esito dei confronti svoltisi nei giorni scorsi fra l'amministrazione comunale, i vertici del Cgfs e le società del nuoto pratese con l'obiettivo di fare il punto della situazione alla luce dell'interpretazione dell'ultimo dpcm da parte della Federazione italiana nuoto, che ampliava la nomenclatura di «atleti di interesse nazionale» a tutti i tesserati, per consentire la prosecuzione dell'allenamento ad una platea più vasta di quella iniziale. Alla fine è arrivata la fumata bianca, che farà sì che oltre 350 atleti fra nuotatori, sincronette e pallanuotisti possano continuare ad allenarsi. L'intesa notizia è arrivata grazie ad uno sforzo compiuto da tutti i soggetti coinvolti. Il Cgfs (che dovrà temporaneamente rinunciare ad oltre mille iscritti ai corsi di nuoto e agli amatori, in quanto ancora fuori gioco a causa delle prescrizioni del decreto governativo) garantirà comunque l'apertura di tre piscine cittadine, a fronte di un'integrazione economica al contributo da parte del Comune a favore del gestore (regolarmente prevista dal codice degli appalti in circostanze del genere) il cui importo verrà quantificato in un secondo momento. Futura, Azzurra, Polisportiva Amatori e Csi Nuoto partiranno dunque dall'utilizzo dell'impianto di via Roma; la Colzi-Martini rimarrà infatti il fulcro della rotazione, in quanto per dimensioni è la piscina capace di soddisfare al meglio le esigenze tecniche e logistiche delle varie formazioni. Ma a seconda dei turni e dei giorni, saranno utilizzate in maniera complementare anche la Gescal (quando non occupata dagli utenti delle attività riabilitative) e l'impianto di San Paolo. Un sistema ben articolato, che consentirà ad ogni squadra di svolgere il medesimo numero di allenamenti già effettuato negli scorsi mesi di riapartenza, senza perdere sulla carta alcuna sessione. Resta centrale, ovviamente, il rispetto delle disposizioni anti-contagio, ma si tratta ormai di un aspetto che tutti i club hanno ormai interiorizzato da tempo. «C'è stata da subito unità d'intenti fra le parti - commenta Gabriele Grifasi, presidente del Cgfs - e oggi siamo pronti a partire». Giovanni Fiorentino © RIPRODUZIONE RISERVATA