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13/08/2020

La Regione stanzia 10 milioni per le imprese innovative

Libero

Il provvedimento
■ La Regione - su proposta dell'assessore allo sviluppo economico Alessandro Mattinzoli, di concerto con l'assessore alla cultura Stefano Bruno Galli - pensa anche alle start-up. Per questo, grazie a una delibera, ci sarà un sostegno concreto per le nuove realtà imprenditoriali lombarde con particolare attenzione alle start up culturali, creative e innovative. A disposizione per queste tipologie di start up ci sono 10,4 milioni di euro. Lo stanziamento sarà suddiviso in due aree. Per le start up innovative la dotazione sarà di 3 milioni; per le start up culturali e creative 2,4 milioni. «Questa misura», ha precisato Mattinzoli, «vuole rispondere alle esigenze e alla volontà delle start up che garantiscono nuove competenze, servizi e prodotti. Aiuta inoltre anche a consolidare quelle esistenti che hanno dimostrato di poter stare sul mercato». «Le nostre aziende», ha concluso l'assessore, «oltre a far crescere il nostro Paese producono a tutti gli effetti ricchezza e occupazione». «Regione Lombardia», ha sottolineato Galli, «è impegnata al massimo nel sostenere tutti i settori dell'economia provati dalle conseguenze dell'emergenza Covid-19. Il bando "Arché 2020" conferma la sensibilità e l'attenzione nei riguardi delle start up lombarde, realtà economicamente più fragili ma al tempo stesso più innovative». «Le start up creative e culturali», ha chiarito Galli, «sono realtà dinamiche e promettenti che rappresentano il tessuto connettivo del sistema culturale lombardo che hanno pagato un prezzo altissimo per l'emergenza sanitaria. Anche per questo il bando mette a disposizione, grazie alla collaborazione delle due Direzioni generali, una cifra considerevole. I dati del 2019», ha spiegato Galli, «parlano chiaro. Le imprese culturali e creative lombarde l'anno scorso hanno fatturato oltre 25 miliardi di euro, occupano 365mila operatori, hanno segnato un +7,3% di occupazione e un +7,6% di fatturato». E ha continuato: «Sono certo che queste risorse consentiranno a queste aziende di risollevarsi contribuendo anche a superare il difficilissimo momento che ha colpito tutta la cultura lombarda». I destinatari del bando sono micro, piccole e medie imprese attive in Lombardia da un minimo di 12 mesi e fino a un massimo di 48 mesi e professionisti (singoli o studi associati) con attività professionale in un Comune lombardo. Per l'assegnazione delle risorse è prevista l'approvazione di un bando con graduatoria finale. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: L'assessore Stefano Bruno Galli (Ftg)