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09/01/2019

La Regione non rinuncia all’autostrada Broni-Mortara

La Provincia Pavese - Sandro Barberis

Infrastrutture Lombarde valuta il ricorso al Consiglio di Stato dopo lo stop del Tar Ancora prevista nel piano delle opere anche la bretella fino a Stroppiana (A26) il caso
Sandro BarberisMORTARA. La Regione non molla l'idea di vedere realizzata l'autostrada Broni-Mortara-Stroppiana. Nonostante la bocciatura della prima tratta (Broni-Mortara) da parte del Tar, l'opera resta anche con la giunta Fontana nelle linee di programmazione regionale futura. E proprio per questo il secondo lotto dell'opera compare ancora nel piano regionale delle opere da finanziare con un costo da 380 milioni di euro che sarebbero poi a carico del futuro concessionario. La priorità, indicata dalla Regione, per la bretella Mortara-Stroppiana è bassa. vicenda intricata Resta però l'atto formale che tiene in vita l'intero progetto. Documenti che comunque indicano una direzione: quella che il caso dell'autostrada, bocciata dal ministero dell'Ambiente, finisca al Consiglio di Stato. La vicenda è complessa. Il primo lotto dell'autostrada, tra Redavalle e Castello d'Agogna, è già stato appaltato dalla società Infrastrutture Lombarde (una controllata della Regione) alla concessionaria Sabrom, una società di scopo con capitali di Gavio e Impregilo. Questo appalto però è al centro di una miriade di ricorsi di comitati ed agricoltori.Ma ha avuto anche un parere ambientale negativo dal ministero dell'Ambiente: un atto impugnato di fronte al Tar. Il Tar di Milano, quindi il primo grado di giustizia amministrativa, ha dato ragione al ministero, cassando di fatto il progetto. Sembra però che Infrastrutture Lombarde sia pronta a portare il caso fino al Consiglio di Stato, quindi al secondo grado di giustizia amministrativa. Al momento l'amministratore unico della società regionale, Giovanni Capetti, non commenta la vicenda. Ma la Regione ha mantenuto il progetto nelle linee guida future per lo sviluppo della viabilità regionale. La bocciatura da parte del Tar, del luglio 2018, è stata accolta come una «pietra tombale sul progetto» da parte di comitati e amministratori contrari all'opera. il progetto L'opera è divisa in due tronconi. Quello tra Broni e Mortara è lungo 67 chilometri, con due corsie per senso di marcia. Un'opera da 1 miliardo e 300 milioni di euro che dovrebbe realizzare la concessionaria Sabrom, che ha già speso 60 milioni di euro per la progettazione. Il primo tratto partirebbe da Redavalle (congiunzione con la A21 Torino-Piacenza) per andare verso Pavia (interconnessione), Gropello (svincolo con la Milano Genova) e poi verso Mortara. La tratta terminerebbe a Castello d'Agogna. Da qui dovrebbe partire la seconda bretella, di cui Sabrom al momento si è aggiudicata solo la progettazione, verso la Voltri-Sempione a Stroppiana (Vercelli). Un'altra lingua d'asfalto di 19 chilometri tra Lomellina e Piemonte prevista per il 2021 dalla Regione. --

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