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12/08/2021

«La Regione metta i soldi per il rilancio delle terme»

Il Giornale di Vicenza

RECOARO Il vicepresidente della società che gestisce il compendio replica a Calzavara
Bonato: «Non spetta a noi stanziare il mezzo milione per la riapertura Se si rifà il bando per assegnare la gestione perdiamo 70 mila euro»
Per riaprire le terme «servono almeno 500 mila euro». E a metterli dovrebbe essere la società che si occupa di gestire il compendio, non certo la Regione che può intervenire comunque come supporto. Parole chiare quelle dell'assessore veneto al bilancio e patrimonio Francesco Calzavara, in visita a Recoaro una decina di giorni fa. Macché, per il vicepresidente della Terme di Recoaro Spa Tiziano Bonato, la società che ha in gestione la struttura da due anni: «Mica dobbiamo metterceli noi quei soldi. Il mezzo milione di euro per i problemi ormai storici del compendio li deve rendere disponibili la Regione visto che non siamo stati noi a crearli». Continua a tenere banco, dunque, la questione della futura gestione delle terme che l'Amministrazione veneta ha prorogato fino a settembre all'attuale società per poi procedere con un nuovo bando per l'assegnazione. Lo aveva detto Calzavara chiaramente nella recente giornata recoarese scandita da un sopralluogo al compendio termale incontrando i vertici della società Terme di Recoaro Spa, che lo sta gestendo per il secondo anno consecutivo, da un incontro con il sindaco Armando Cunegato e successivamente da un altro con un gruppo di albergatori: «In vista di una riapertura servono almeno 500 mila euro per rimettere a norma gli impianti e una società che abbia una solidità economica tale da garantire investimenti di rilievo con un cronoprogramma dettagliato». Bonato da parte sua sostiene di «avere un piano strategico che coinvolgerà il gestore, il Comune e la Regione per poter risollevare il compendio. Servono idee concrete e soldi, si può fare», anche se in attesa di settembre, quando scadrà la convenzione di recente rinnovata, non si sbottona. Alcune certezze comunque le ha e non le manda a dire. «Rifare un nuovo bando per la gestione - spiega Bonato - sarebbe distruttivo, si perderebbero mesi e si rischierebbe di ritrovarsi all'ultimo momento con la stagione alle porte. Inoltre in questo caso la nostra società che ha fatto vivere e tenuto in ordine il compendio in due anni difficilissimi per il Covid andrebbe a perdere 70 mila euro vale a dire il passivo delle due stagioni. Non mi sembra giusto visto che in fin dei conti abbiamo reso un servizio alla comunità. Se in questo biennio nessuno si fosse occupato del compendio, ora sarebbe in condizioni pessime mentre è stato mantenuto in ordine da noi senza contare la valorizzazione del bunker di Kesselring, dove abbiamo reso l'esperienza della visita, grazie alla realtà virtuale, molto più coinvolgente, l'apertura del bar, l'intrattenimento proposto con musica e cineforum». E lancia un'ulteriore frecciata: «La Regione - conclude - non può dare le terme ad altri con un nuovo bando: sarebbe una presa in giro. Non penso che in tanti parteciperebbero a un bando dove ancora prima di avere il bene in mano devi sborsare mezzo milione». . © RIPRODUZIONE RISERVATA