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27/07/2021

La Regione ha già finito i soldi Si bloccano i bandi europei

Gazzetta del Sud

L' assessorato all' Economia: serve una manovra correttiva, difficoltà finoa settembre
Mancano le somme per la quota di cofinanziamento. Alla paralisi i corsi di formazione. In crisi pure agricolturae attività produttive Sindacati in agitazione La Uil: «Inaccettabile errore del governo» La Cisal: «Sempre gli stessi problemi...»
Giacinto Pipitone PALERMO La Regione ha le casse vuote, mancano perfinoi soldi per la quota di cofinanziamento dei fondi europei.E così, almeno finoa settembre, si bloccano tuttii bandi che utilizzano contributi comunitari. Stopa quelli che erano già stati pubblicatie attendevano solo che venissero avviatii pagamenti, stop purea quelli che erano in rampa di lancio per la pubblicazione. A Palazzod' Orleansè scoppiata un' altra emergenza, al punto che martedì ci sarà una riunione straordinaria fra assessorie dirigenti con Musumeci per individuare una via d' uscita dalla paralisi che sta travolgendo la formazione professionale, l' agricoltura, le attività produttivee in generale tuttii dipartimenti che stanno investendo fondi europei. Un passo indietro. Ogni volta che un assessorato pubblica un bando nel budget stanziatoc'è una quota che viene messa dalla stessa Regione. È, questo, il cofinanziamento. Che vale mediamente il 7% di quanto mette a disposizione Bruxelles. Il problemaè che da qualche settimana la Regione ha esaurito il budget per il cofinanziamento.A farne le spese èstata soprattuttola formazione professionale.L' assessore Roberto Lagalla siè visto bloccare due bandi che sono già alle graduatorie finali. Il primoè il cosiddetto Avviso8 che mette sul piatto 136 milioni per finanziarei corsi professionali dell' anno scolastico che inizierà in autunno. Il secondoèl' Avviso 33, un testo che vale 15 milionie che permette di finanziare una formazione di alto livello presso le imprese, prevedendo anche contributi per gli imprenditori che assumeranno una parte dei lavoratori formati. In stand by anchel' ultima tranche di 22 milioni che dovevano essere erogati agli enti gestori dei corsi di formazione tradizionali per il vecchio Avviso 2, motivo per il quale sono in ritardo gli stipendi. Lo stop ai fondi per la formazione ha messo in agitazionei sindacati: «È inaccettabile che un errore dell' amministrazione, che non ha appostato in bilancio le somme necessariea garantire il cofinanziamento, venga pagato dai lavoratori di un intero settore- attaccano Giuseppe Raimondi della segreteria regionale Uile Ninni Panzica della Uil Scuola -. La giunta deve sbloccare subito la paralisi». L' assessorato all' Economia guidato daGaetano Armao,però, allargale braccia. Servirà del tempo, almeno un mesee mezzo: «Il problema- spiega il ragioniere generale Ignazio Tozzo-è che in bilancio avevamo stanziato 130 milionia questo scopo. Ma sono già stati utilizzati tutti. Abbiamo già richieste dagli assessorati per erogare almeno altri 17 milioni. Ma da quia fine anno le richieste saranno molto maggiori. Per questo motivo stiamo prevedendo nella manovra di assestamento di rimpinguare il capitolo destinato al cofinanziamento». Il problema peròè che la manovra di assestamento non andrà in aula prima di metà settembre. Nell' attesa tutto resta fermo.Ei sindacati alzanoi toni della protesta: «La Sicilia rischia di perdere il treno della ripresa economica con conseguenze disastrose per impresee lavoratori- dice Giuseppe Badagliacca della Cisal Sicilia -. Il governo regionale dovrebbe stimolare l'economia con investimentie riformee invece siamo di frontea una macchina paralizzata, pochi soldi che si spendono male, casse vuotee problemi di bilancio che si trascinano da anni senza alcuna soluzione». Di frontea tutto ciò gli assessori stanno provandoa mettere in campo soluzioni tampone: «Noi abbiamo delle risorse autonome che potremmo utilizzare come anticipazione del cofinanziamento- proponeLagalla -. Ci serve appena una decina di milioni per sbloccare poco meno di 200 milioni di investimenti. Stiamo provandoa risolvere il problema autonomamente».E la stessa cosa stano provandoafare alleInfrastrutture,l' assessorato guidato da Marco Falcone che ha in rampa di lancio un bando da oltre 5 milioni per erogare aiuti post Covid ai tassisti. Anche in questo casol' assessorato proveràa utilizzare risorse proprie per anticipare il cofinanziamento regionale. Maè una via che non tutti gli assessorati possono percorrere per via della crisi di cassa.

Foto: Fondi comunitari. Frai settori coinvoltic'èl' agricoltura, martedì un vertice di Musumeci con assessorie dirigenti per evitare lo stop ai bandi