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24/02/2021

La Regione dà un contribuito ai lavoratori dello spettacolo

Il Giornale del Piemonte e della Liguria

ANCHE LORO OGGI SARANNO IN PIAZZA
■ Do po i ristoratori, a scendere in piazza oggi saranno i lavoratori dello spettacolo: lo fanno in una data speciale: il 23 febbraio è un anno esatto dal blocco totale del mondo dello spettacolo e della cultura. «Chiudere i luoghi di cultura è un modo per non affrontare le complessità di una società in crisi ben prima dell'arrivo del Covid-19- si legge nel comunicato di Emergenza spettacolo Liguria-Coordinamento Imprese teatrali della Liguria - La pandemia è stata per molti aspetti una cartina tornasole che ha fatto emergere fragilità pregresse. Qual è l'investimento che si è disposti a mettere in campo a difesa e salvaguardia della cultura? Quali le condizioni per una visione strategica in grado fotografare l'esistente e superare le gravi criticità riconoscendo lo spettacolo e la cultura come servizio essenziale per la comunità?». A fronte di questa mobilitazione arriva anche la risposta data dalla Regione Liguria per questi lavoratori penalizzati dai vari dpcm: ieri l'assessore alla Cultura Ilaria Cavo ha annunciato che «sono state tutte positivamente accolte le 441 domande presentate per accedere al bando di Regione Liguria destinato ai lavoratori dello spettacolo che hanno dovuto sospendere la propria attività a causa dell'emergenza Covid19. Sono stati erogati complessivamente 441mila euro, con operazione di erogazione perfezionate e completate da Filse questa mattina (ieri, ndr), e con il riconoscimento a ciascun beneficiario del valore massimo previsto di mille euro una tantum». Il bando era stato aperto il 22 dicembre e si è chiuso il 12 gennaio scorso: a poterne beneficiare erano i lavoratori iscritti al Fondo Pensioni dello Spettacolo che al momento della presentazione della domanda avessero già beneficiato (e dunque dichiarati ammissibili da parte dell'Inps) di almeno una delle indennità riconosciute dai decreti legge del Governo per l'emergenza pandemica (decreti legge «Cura Italia», «Rilancio» e «Agosto») o avessero i requisiti per richiedere il sostegno previsto dal decreto legge «Ristori». «Il fatto che le domande siano state tutte accolte e che si sia potuto garantire il valore massimo di mille euro per ogni lavoratore - dichiara l'assessore alla Cultura Ilaria Cavo - significa che il bando era stato pensato adeguatamente per quanto riguarda la capienza. Quello di Regione Liguria ha voluto essere un segnale e un sostegno aggiuntivo (rispetto ai ristori che restano in capo al governo) a una delle categorie più colpite dalle chiusure e per le quali la prospettiva non potrà che essere quella di una ripartenza in sicurezza». «Regione Liguria credo abbia dimostrato, forse unica, grande sensibilità - aggiunge l'assessore alle Politiche del lavoro Gianni Berrino - nell'individuare un sostegno a questo comparto, gravemente danneggiato da una chiusura che si protrae ormai da un anno. Con questo bando - conclude abbiamo cercato di aiutare il più possibile i lavoratori dello spettacolo, auspicando che il nuovo Governo individui modalità e tempi per la loro ripartenza in sicurezza».