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02/10/2020

La Regione ai sindaci: «Costi in più e danni saranno rimborsati»

Messaggero Veneto

Domani i nove Comuni e la società di Lecce ricevuti a Trieste L'assessore Callari: «La ditta inadempiente dovrà risarcire» l'impegno
udineDomani, venerdì, la Regione incontrerà i nove Comuni che non hanno potuto avviare il servizio di trasporto scolastico a seguito delle gravi inadempienze contestate alla ditta aggiudicatrice della gara svolta dalla Centrale unica di committenza regionale (Cuc). All'incontro saranno presenti anche i vertici della ditta stessa, la Tundo Vincenzo spa di Lecce, per verificare la possibilità di sanare le carenze che hanno impedito l'avvio del servizio a Pocenia, Latisana, Lignano Sabbiadoro, Muzzana, Cassacco, Tarcento, Treppo Grande, Codroipo e Campoformido. Lo ha riferito l'assessore regionale al Patrimonio, Sebastiano Callari, rispondendo ieri in Aula a due interrogazioni sul tema e assicurando che «la Regione è vicina ai Comuni ed eventuali danni che questi stanno subendo saranno risarciti dalla stessa ditta attraverso le fideiussioni messe a disposizione in sede di gara». La gara d'appalto pubblico era stata avviata dalla Cuc con il rilevamento dei fabbisogni nel 2017. L'obbligo di adesione alla gara, prevista dalla legge 26/2014 è stato sostituito con la facoltà di adesione da parte dei Comuni, a seguito delle modifiche introdotte alla norma nella corrente legislatura. Alla gara, del valore stimato di circa 25,8 milioni di euro, hanno aderito 48 Comuni del Fvg. «La Cuc ha esaurito il proprio compito istituzionale nel fare le gare nel rispetto delle norme europee, nazionali e regionali», ha rimarcato Callari, enfatizzando come «nessuna delle ditte che hanno partecipato risulta segnalata da Anac, ente che esclude Zeno D'Agostino dalla presidenza dell'Autorità portuale di Trieste per una minuzia e non esclude aziende che in tutto il Paese sono incorse in inadempienze». Inadempienze che, nel caso dei Comuni friulani, hanno riguardato carenza o assenza della documentazione prevista, sostituzione dei mezzi offerti con altri non conformi né equivalenti, mancata consegna o consegna parziale dei veicoli necessari per l'avvio del servizio, oltre alla difficoltà di reperire autisti o di adempiere alle normative anti Covid. Aspetti che verranno trattati nell'incontro di domani a cui parteciperà l'assessore, il quale ha assicurato che «se le inadempienze non verranno sanate entro 20 giorni dalla loro notificazione, si potrà procedere a rescindere il contratto. Sentiremo se la ditta sarà in grado di sanare il disservizio, altrimenti sarà chiamata a risarcire gli eventuali danni e maggiori costi che i Comuni stanno sostenendo per assciurare il servizio». --