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13/01/2021

La Provincia fa rivivere villa Zuppani vuota da 20 anni

Il Gazzettino

Affidato il lascito della contessa alla onlus Cantiere della provvidenza
IL PATRIMONIO
BELLUNO Dopo circa 20 anni tra battaglie legali, abbandono, e progetti per la valorizzazione, la Provincia darà nuova vita a villa Zuppani, lo storico edificio di Pasa (Sedico). È uno degli immobili dormienti più prestigiosi del Bellunese, affidato all'ente nei primi anni Duemila, secondo le volontà espresse dalla contessa Francesca Romana Zuppani. Sarà l'impresa sociale Cantiere della provvidenza ad usufruire degli spazi della villa, che sarà in parte adibita a museo per la didattica. Lo ha spiegato ieri il consigliere delegato a Patrimonio, bilancio e innovazione di Palazzo Piloni, Walter Cibien, che ha tracciato un bilancio di quanto fatto nell'anno appena chiuso.
IL PROGETTO
Tra le novità che riserva il 2021 quindi c'è il completamento della valorizzazione villa Zuppani, iniziato nel 2019 e definito nel corso dello scorso anno. Nel 2018 (con l'allora consigliere delegato al Patrimonio, Ivan Minella) era stato pubblicato un bando per la valorizzazione. Ma la storia inizia molto prima: nel 2000, dopo la morte dell'ultima contessa Zuppani, la villa con i suoi 15 ettari di terreno, divennero terreno di scontro per un contenzioso testamentario, conclusosi con una sentenza che indica la Provincia di Belluno proprietaria del complesso. All'ente fanno capo la villa, i forni, le stalle, la cappella, il fienile, i ricoveri e le cantine, cui va aggiunto l'enorme parco per il recupero della fauna selvatica. Era questa una delle clausole imposte dalla contessa nella cessione degli immobili alla Provincia. Ora la prestigiosa struttura sarà gestita dal Cantiere della Provvidenza, la onlus di Belluno nata dall'intuizione di don Rinaldo Sommacal. Tra i 5 cantieri in cui tante persone, in particolare giovani, persone fragili e persone alla ricerca di un reinserimento in società, si impegnano c'è quello Verde: una società agricola che si occupa di coltivazioni biologiche e, per conto di aziende e privati, di manutenzione del verde come a Villa Zuppani nella zona di Pasa. Sempre in tema di patrimonio, nel 2021 saranno probabilmente sottoscritte altre convenzioni, per esempio, con Ater per allocare le ex stazioni dei carabinieri di Puos d'Alpago, Feltre e Santo Stefano di Cadore.
IL BILANCIO
Walter Cibien ha anche fornito alcuni dati relativi al bilancio 2020. 38 milioni di euro complessivi, di cui la parte da leone la fanno i canoni idrici di 16 milioni. 19 milioni l'avanzo di amministrazione. Per il bando a favore degli esercizi di vicinato sono stati spesi 1,4 milioni e la Provincia è intervenuta con 500 mila euro. Per il bando latterie con altri 250 mila euro. E l'elenco è molto lungo, dalle infrastrutture all'edilizia scolastica. Sono 4 i milioni impegnati sulla difesa del suolo, oltre 7 per la messa in sicurezza degli edifici degli istituti superiori, 2,1 milioni per la viabilità. Uno dei grandi problemi, segnalato anche da altri delegati provinciali è quello legato alla carenza di organico. Cibien, per quanto riguarda i suoi settori, afferma che nel 2021 ne verranno assunti cinque di dipendenti, che si andranno a sommare ai 98 in servizio. E il 2021? «Un anno ancora tutto da decidere, con la pandemia non si sa come andranno gli introiti», dice.
INNOVAZIONE
«Abbiamo partecipato, insieme alla Sit (Società informatica territoriale) ad un bando per la cittadinanza digitale, parliamo di 1,8 milioni di euro che serviranno per digitalizzare gli enti pubblici ha spiegato il consigliere delegato Cibien -. La Sit è una società strategica, che meriterebbe di essere maggiormente sfruttata. Si apre il tema delle reti, chiamiamole autostrade digitali. Bisogna lavorarci».
Federica Fant
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