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04/10/2018

La promessa di Conte «Genova entro il 2019 avr à il suo nuovo ponte »

Il Secolo XIX

Le scelte della politica Il premier: « Abbiamo preso un impegno nei confronti della citt à e di chi ha perso i propri cari » Reddito di cittadinanza a partire da marzo, sulla manovra non vedo contrapposizione con l'Ue
IL COLLOQUIO Andrea Malaguti / N ROMA el corso di questa chiacchierata, che durer à poco meno di due ore, il primo ministro Giuseppe Conte dir à almeno quattro cose che meritano un titolo. La prima rivolta all'Europa: « Nel 2020 porteremo il rapporto deficit/Pil al 2,1% e nel 2021 scenderemo all'1,8%; avremo un miglioramento del rapporto debito/Pil che ora veleggia sopra il 130% e nel 2020 si attester à al 126,5% » . La seconda rivolta a chi fatica ad arrivare alla fine del mese: « Dal primo marzo partiremo con il reddito di cittadinanza » (e poi ne spiegher à i contenuti). La terza ai genovesi: « Faremo di tutto per consegnargli il ponte entro la fine del 2019 » . La quarta a chi teme che l'Italia voglia rovesciare l'asse delle proprie relazioni internazionali: « Ho invitato Macron a Palermo per discutere della Libia e il 24 ottobre incontrer ò Putin a Mosca. Ma so bene qual è il nostro ruolo all'interno della Nato » . Quanta sostanza c'è in queste affermazioni? Andiamo con ordine. Palazzo Chigi. Dieci del mattino di mercoled ì 3 ottobre. Seduto sulla poltrona morbida del suo salotto presidenziale, l'Avvocato del Popolo d à l'impressione di essere un uomo capace di fare a pugni al di sopra del proprio peso. Si è svegliato con lo spread a 300, le Borse in crisi, Tria dimezzato, le dichiarazioni (ripetute) di Salvini che d à dell'ubriacone a Juncker, quelle di Di Maio che accusa Moscovici di fare terrorismo e con l'Italia isolata per colpa di una manovra che a Bruxelles trovano divertente come un incidente stradale al ralenty, eppure non d à segni di nervosismo. Seduto di fianco a lui, Maurizio Molinari, direttore de La Stampa, gli legge l'sms di un alto funzionario della Ue. Un testo duro. Dice: « Una manovra italiana con un rapporto deficit/pil al 2,4%, anche solo nel primo anno, sarebbe devastante. E per noi inaccettabile » . Conte resta impassibile, come se ormai, nel suo governo, fosse l'unico capace di mettere un coperchio alle emozioni. « L'impostazione del messaggio mi sembra sbagliata: bisogna vedere se la manovra è devastante per i cittadini italiani, che vengono prima. E io non credo proprio, anzi, penso il contrario. Se sar à vantaggiosa per gli italiani sar à vantaggiosa anche per l'Europa. Non vedo contrapposizioni. La verit à è che questa riforma consentir à al nostro Paese di recuperare un tasso di crescita significativo e di realizzare uno sviluppo sociale nel segno dell'equit à . Anche il tasso di disoccupazione scender à nel triennio verso l'8% se non di più. Avremo un forte piano di investimenti e il più significativo piano di riammodernamento delle nostre infrastrutture materiali e immateriali mai realizzati in Italia » . Abituato al confronto tecnico dalla professione forense, è diventato avvezzo all'esercizio di un potere complicato che sembra conoscere a fondo la lingua, l'anima e i pensieri della pancia del paese. « Siamo pronti a investire nel triennio quindici miliardi aggiuntivi rispetti a quelli gi à previsti, che sono circa 38. Abbiamo fondi inutilizzati e stiamo concludendo la riforma del codice degli appalti. Abbatteremo la burocrazia. E a chi pensa di poterci accusare di aiutare i furbetti e i criminali ricordo che abbiamo appena varato il decreto anticorruzione. Strade, ponti, scuole, sono state costruite in gran parte negli anni Cinquanta e Sessanta. Bisogna intervenire subito. Lo sappiamo noi italiani, ma lo sanno anche i francesi, i tedeschi, gli americani. Lo Stato far à la sua parte. E i privati saranno chiamati a fare la loro. In particolare quelli che hanno avuto le concessioni guadagnando un sacco di soldi e che d'ora in avanti dovranno rispettare la parte del contratto che impone loro la manutenzione ordinaria e straordinaria. Controller ò i numeri personalmente » . Questo lo schema con cui giocher à in Europa. Difficile che basti. Anche se forse ha ragione lo storico Yuval Noah Harari a sostenere che bisognerebbe mitigare le profezie di una imminente catastrofe e passare almeno dal panico alla perplessit à . « Io rispetto Juncker e in Europa ci siamo e siamo felici di restarci. Intendiamo confrontarci in modo serio, razionale e coraggioso » . Lo ha spiegato a Salvini? « Diciamo che personalmente giudico provvido adoperare un linguaggio più prudente oggi che serve il dialogo. Ma chiedo a tutti di stare ai fatti e di fare riferimento alle azioni del Governo e alle dichiarazioni ufficiali e non alle affermazioni provocatorie o strappate per strada. E noto che neppure i leader europei si tirano indietro dalle polemiche » . IL REDDITO DI CITTADINANZA Fatti. Il reddito di cittadinanza difficilmente aiuter à la crescita. La riforma della Fornero caricher à altro debito sulle spalle delle generazioni future e la riforma fiscale è blanda. Da dove cominciamo? « Dal reddito di cittadinanza » . Perfetto. Considerato che questo governo non d à l'impressione di credere tanto nel bene, quanto nella bont à . « Il reddito di cittadinanza non sar à forse il volano della crescita. Ma aiuta le persone. Non la classe media, magari. Ma chi non ce la fa. E' una misura di equit à e giustizia sociale: per questo governo è una priorit à» . Il sistema prevede la consegna di una tessera che il governo caricher à con 780 euro. Soldi che non potranno essere messi in banca o spesi per generi di lusso, sigarette o gioco d'azzardo. Ser viranno per il cibo, per i vestiti, per i libri scolastici. E non si potranno accumulare. « Se in un mese non vengono spesi tutti, il mese successivo si riparte comunque da 780 euro. L'obiettivo è spingere le persone a comprare ci ò che è necessario rimettendo in moto l'economia locale » . Poco meno di due miliardi saranno destinati ai centri per l'impiego. « Basteranno. Perch é veicoleremo le offerte di lavoro anche tramite un sistema telematico. Non consentiremo a nessuno di poltrire sui divani. E stiamo pensando di dare per tre mesi i 780 euro alle aziende che assumono e di spingere le persone ad accettare le proposte di lavoro non solo nella propria regione » . Elasticit à , mobilit à interregionale, controlli. « Lo Stato ti d à una mano, ma tu non devi tradire la sua fiducia » . IL PONTE DI GENOVA E se è lo Stato a tradire la fiducia dei cittadini? « Non succeder à» . A Genova non è successo? « A Genova sono arrivato sei ore dopo il disastro. Ho tenuto due consigli dei ministri in 48 ore e stanziato subito 33 milioni. A distanza di 40 giorni abbiamo il decreto, lavorando notte e giorno a un testo normativo complesso. E se tutto va bene tra un anno ci sar à anche il nuovo ponte. Abbiamo preso un impegno nei confronti della citt à e di chi ha perso i propri cari. Lo manterremo. Non sar à Autostrade a ricostruire. Decider à il commissario » . PUTIN E MACRON Da qualche tempo l'Avvocato del Popolo ha smesso di sentirsi vulnerabile allo stupore e invisibile alla comprensione. Come se lentamente stesse prendendo coscienza del ruolo di arbitro in mezzo a due capitani riottosi. Vola alto. « Ho invitato Macron a Palermo per un vertice con la Libia. Con il presidente francese ci sono delle differenze di vedute, ma il rapporto personale è buono. Ognuno vuole fare ci ò che è meglio per il proprio paese. Ed è esattamente con questo spirito che vedr ò Putin a Mosca. Lo considero un interlocutore fondamentale. Assieme a Trump ho condiviso da subito l'idea di un G8 con Mosca seduta a tavolo. Non per strani interessi di qualche lobby politica o economica, ma per un solido senso di realt à» . Si alza. « Molti dicono che sono poco presente anche in televisione. In realt à , non ho alcuna smania di apparire. Sono qui. Ogni giorno. Lavoro a testa bassa. Il mio ruolo è più importante di quello che superficialmente pu ò sembrare, perch é ogni giorno sono chiamato ad assumere decisioni di grande responsabilit à e a operare sintesi politiche » . Sorseggia un bicchier d'acqua e si congeda con la serenit à di chi è convinto di potere ancora trovare sotto i sassi i segreti delle sorgenti. Basterebbero i soldi veri per le spese che agitano l'Europa. -

« Chiedo a tutti di stare ai fatti e di fare riferimento alle azioni del Governo e alle dichiarazioni ufficiali, e non alle affermazioni provocatorie »

« La manovra consentir à al nostro Paese di recuperare un tasso di crescita significativo »

GIUSEPPE CONTE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
« Il nuovo Ponte di Genova non sar à Autostrade a ricostruirlo. La decisione sar à comunque presa dal Commissario » « Ho invitato Macron a Palermo per discutere della Libia: con il presidente francese ci sono diversit à di vedute ma il rapporto personale è buono »

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