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25/08/2018

La Procura riapre le mense scolastiche

Il Centro

il caso dei bimbi finiti in ospedale
Dissequestrati locali e centri cottura, ora parte la trattativa con l'azienda che sostituirà la ditta estromessa dal Comune
di Andrea Bene PESCARA La Procura ha dissequestrato tutte le mense scolastiche e i centri cottura chiusi nel giugno scorso, a seguito dello scandalo degli oltre 200 bambini finiti in ospedale per problemi gastrointestinali provocati da un batterio trovato nelle caciotte. Una buona notizia che fa ben sperare sulla possibilità di riavviare il servizio nei primi giorni di ottobre, con l'inizio del nuovo anno scolastico. Il personale del settore Pubblica istruzione del Comune sta lavorando alacremente per risolvere la questione in tempo utile e far ripartire le mense scolastiche senza creare interruzioni del servizio. «Si sta lavorando giorno e notte», ha detto l'assessore all'istruzione Giacomo Cuzzi , «il dirigente del settore Fabio Zuccarini ha rinunciato persino alle ferie estive per risolvere tutte le questioni». L'obiettivo è quello di far ripartire la refezione scolastica con un nuovo gestore. La procedura per la risoluzione del contratto con l'associazione temporanea d'impresa Cir food e Bioristoro Italia, che ha gestito il servizio fino a giugno scorso, è stata già completata. Ora si sta procedendo con l'interpello, che consente di valutare se l'impresa che si è classificata seconda nell'ambito della gara d'appalto, che si è svolta nel 2015, possa offrire lo stesso servizio a condizioni e costi analoghi a quelli stabiliti nel contratto con la Cir food e Bioristoro Italia. La seconda classificata è un'altra associazione temporanea d'impresa, composta dalla Camst società cooperativa e dalla Csa Consorzio servizi abruzzese. «Se questa non dovesse accettare», ha fatto presente Cuzzi, «procederemo con la terza classificata». Ossia, la Serenissima ristorazione spa. Questa procedura consente di evitare una nuova gara d'appalto europea. Gara che comporterebbe tempi troppo lunghi con il rischio di dover rinviare l'apertura delle mense per alcuni mesi. Resta, tuttavia, l'incognita di eventuali azioni legali da parte delle due ditte estromesse. Un primo importante passo, comunque, è stato fatto. I sigilli alle mense e ai centri cottura erano scattati nella seconda decade di giugno, nell'ambito delle indagini della Procura sugli oltre 200 bambini che avevano accusato malori dopo aver mangiato nelle mense. La Asl e i carabinieri avevano sottoposto a vincolo sanitario tutti i centri cottura, compresi quelli che inizialmente non erano stati sequestrati. In seguito i militari del Nas e della Asl avevano ascoltato 120 persone, tra i genitori dei bimbi finiti in ospedale e una quindicina di adulti che avevano presentato sintomi analoghi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

l'assessore cuzzi

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Stiamo facendo di tutto per far ripartire il servizio i primi giorni di ottobre, il dirigente non è andato in ferie per risolvere il problema


Foto: L'immagine di una mensa scolastica del Comune chiusa a giugno dopo i 200 bambini finiti in ospedale

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