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11/06/2020

La procura indaga su Ferrara Fiere e Acer Sotto accusa i massimi dirigenti degli enti

La Nuova Ferrara - Daniele Predieri

Avvisi e perquisizioni a 14 amministratori, tecnici e imprenditori: verifiche sugli appalti del post-sisma e altri lavori blitz di carabinieri e finanza
Daniele Predieri«Era una palla di neve, adesso è diventata una valanga», commenta uno dei legali che da ieri deve far fronte all'inchiesta sugli appalti di Ferrara Fiere che ha portato procura, carabinieri e finanza ad indagare 14 persone, e far scattare perquisizioni in mezza città, a Palazzo Municipale, alla sede di Acer e quella appunto di Ferrara Fiere, nonché anche in provincia di Modena. Tra gli indagati, a vario titolo, non caso, vi sono i massimi dirigenti, attuale e vecchio dell'ente Fiera, Filippo Parisini e Nicola Zanardi, e con loro imprenditori, tecnici e amministratori di Acer e anche della pubblica amministrazione. Reati da capogiroReati da capogiro, visto che gli inquirenti indagano per reati di corruzione, concussione, turbativa d'asta, peculato, falso ideologico e materiale e per finire truffa. Tutto, secondo, quanto riferisce una nota ufficiale e generica della procura di Ferrara, ruota attorno ad una gara d'appalto per la assegnazione dei lavori post-sisma del 2012, eseguiti sul Palazzo della Fiera: 5 milioni di finanziamenti regionali per interventi antisismici affidati alla ditta modenese Aec Costruzioni, i cui massimi dirigenti sono indagati: Sandro Mantovani e Stefano Zaccarelli (mentre ve ne sarebbe anche un terzo), il cui legale ieri pomeriggio l'avvocato Cosimo Zaccaria, si diceva del tutto tranquillo nel poter dimostrare la assoluta regolarità dell'appalto vinto. La ditta risulta indagata per turbativa d'asta, stessa contestazione condivisa con l'ingegnere ferrarese Davide Grandis, direttore dei lavori dell'appalto a Ferrara Fiere. Appalto regolare, ribadiscono i difensori, alla luce del fatto che a suo tempo procedure di bando, gara e assegnazione dei lavori alla ditta modenese erano state monitorate dal sistema Sfinge della Regione Emilia Romagna, task force per la verifica sui fondi del dopo terremoto. Vista la "valanga" rotolata ieri sulla piana cittadina, però, potrebbero esservi stati altri sviluppi. Che hanno fatto seguito alle prime accuse di un ex fornitore di Ferrara Fiere che presentò un esposto ai carabinieri, attivando l'indagine ormai in corso da un anno e mezzo: si chiama Pietro Scavuzzo, indagato a vario titolo ed è lui che avrebbe raccontato agli inquirenti di altri sviluppi che hanno portato , ad esempio, a indagare Parisini e Zanardi per concussione, accuse di Scavuzzo e di cui sarebbe stato vittima (un vecchio appalto per forniture interne). Poi, l'indagine riguarda altri appalti e altre presunte irregolarità in Ferrara fiere, da qui l'allargamento della platea degli indagati. Tra gli indagati, tornando all'appalto post terremoto dirigenti di Acer, l'azienda case, che aveva gestito la gara d'appalto (documenti, commissione interna e aggiudicatrice con tre commissari esterni scelti dopo una selezione) mentre i lavori poi vennero seguiti da Ferrara Fiere. Indagati sempre a vario titolo, il presidente Acer Daniele Palombo e i dirigenti Massimo Cazzola e Marco Cenacchi. Il conteggio degli indagati - secondo quanto verificato dalla Nuova Ferrara da diverse fonti - non si ferma qui: gli atti notificati durante le perquizioni di ieri sono frazionati, caso per caso, e riguardano singoli indagati chiamati in causa in concorso con altri. In questi atti non comparirebbero tutti i reali indagati, poichè vi sarebbero anche altri funzionari tra Acer, tecnici e amministrazione pubblica che non sarebbero a conoscenza della loro posizione di indagati. -© RIPRODUZIONE RISERVATA