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20/05/2021

La prima gara per il gas triestino: una platea da 120 mila bollette

Il Piccolo di Trieste - Massimo Greco

Pubblicato il bando: la concessione ha una durata di 12 anni e un valore complessivo di 230 milioni la distribuzione sul territorio
Massimo GrecoChe sia la gara comunale più importante, lo si arguisce dal perimetro temporale del bando pubblicato ieri mattina nell'Albo pretorio: le offerte per distribuire il gas a Trieste potranno arrivare fino al mezzogiorno del 31 marzo 2022 e verranno aperte il giorno seguente.È la prima volta nella storia amministrativa giuliana che l'affidamento del gas diviene oggetto di competizione: non solo, Trieste sarà uno dei primi venti Atem (ambito territoriale minimo) a livello nazionale autorizzato dalla competente agenzia Arera a procedere con la gara, come previsto dal cosiddetto decreto Letta risalente al 2020. Gara che ha richiesto una preparazione di sei anni, iniziata durante il mandato Cosolini: nel 2015, in previsione di un appuntamento poi a più riprese procrastinato per la pioggia di ricorsi-contenziosi-modifiche legislative, venne nominato l'advisor-consulente, lo studio milanese Radice & Cereda, che a sua volta si è avvalso della competenza tecnica dello studio pescarese Fracasso. Gli atti della gara sono frutto della collaborazione tra i dirigenti Enrico Conte e Riccardo Vatta.Dunque, nove mesi per prepararsi a ottenere una concessione di servizi che durerà 12 anni e che presenta un valore complessivo di quasi 230 milioni di euro, poco più di 19 milioni all'anno. Sono direttamente interessati 120.000 utenti "in rappresentanza" di 230.000 residenti, perché la gara interessa tutti i comuni dell'ex provincia e il Municipio triestino funge da stazione appaltante. Chi vince governerà una rete di 756 chilometri che veicola 144.000 metri cubi standard di materia prima (trend in calo). Finora storico gestore era Acegas, prima come municipalizzata poi come società privata, dal 2012-13 inserita nel gruppo Hera: la concessione risale al 1997. A Muggia, invece, la distribuzione è curata da Italgas (azionista di riferimento Cassa depositi e prestiti reti).I numeri e i requisiti per partecipare alla gara fanno pensare a un confronto tra corporature robuste. È richiesto un fatturato medio annuo nel triennio precedente pari a quasi 10 milioni. I concorrenti debbono presentare un deposito cauzionale di 383.000 euro.Il valore economico degli impianti è stimato in 107 milioni di euro: cioè, se per ipotesi AcegasApsAmga non dovesse prevalere, avrebbe diritto a introitare questa somma per gli investimenti sostenuti nel garantire il servizio.Il vincitore verserà ai Comuni un canone annuo di 1,2 milioni, il 75% del quale sarà destinato al Municipio triestino. Il quale riceverà anche un corrispettivo di 127.000 euro per svolgere l'attività di controllo e di vigilanza sulla conduzione del servizio, azione di verifica che veniva svolta in maniera piuttosto sommaria. Va inoltre detto che il canone sarà decisamente inferiore rispetto a quello delle vecchie concessioni, che superava i 2 milioni annui: l'istruttoria delle gare ha richiesto un'analisi economica assai più stringente sul business, che ha determinato la netta contrazione della royalty da versare agli enti locali.Ora, a meno che non vi siano ulteriori interventi legislativo-giudiziari tali da costringere il Comune triestino a dover modificare il bando, inizia una lunga vigilia che terminerà nella primavera del prossimo anno. Le gare per la distribuzione del gas sono molto ambite e molto attese, per cui sarà interessante verificare se AcegasApsAmga, che si è preparata ai possibili duelli nell'area triestina con oltre 50 milioni di investimenti (vedi nell'ultimo triennio la sostituzione di 17 chilometri di vecchie tubazioni in ghisa grigia), correrà in solitaria o sarà insidiata dai competitor del settore. Nel 2012 l'utility, allora presieduta da Massimo Paniccia, stipulò un accordo con Italgas, che venne impugnato dall'Antitrust per rischio di posizione dominante nel Nordest: nel 2015 il Consiglio di Stato chiuse il contenzioso dando ragione all'Autorità garante. --© RIPRODUZIONE RISERVATA