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16/09/2018

La posidonia spiaggiata sarà utilizzata nei campi

La Nuova Sardegna - di Gian Mario Sias

Il sindaco: «Soluzione definitiva a un problema annoso». Critica l'opposizione Il Comune ha pubblicato un bando per selezionare gli imprenditori agricoli
di Gian Mario SiaswALGHEROÈ una svolta storica. Finita la stagione estiva, così da non creare altri intralci al turismo cittadino, partirà la bonifica del sito di stoccaggio della posidonia, a San Giovanni. Un cumulo di centinaia di metri che copre la spiaggia per quasi due metri di altezza. Un pugno in un occhio proprio nel punto in cui il lido urbano lascia il posto al porto turistico e alla città vecchia. Il Comune sembra finalmente aver trovato una soluzione definitiva a un problema che da oltre dieci anni fa litigare la politica, arrabbiare i cittadini, disperare gli operatori balneari e indignare i turisti. Gli uffici del settore Ambiente dell'amministrazione comunale hanno pubblicato una manifestazione d'interesse per acquisire un elenco di operatori economici interessati al prelievo, al trasporto e all'impiego nella propria azienda agricola, gratuitamente, della posidonia spiaggiata messa a disposizione dal Comune. Il bando è rivolto agli imprenditori agricoli professionali, ai coltivatori diretti, agli operatori del settore zootecnico e agli imprenditori agricoli. Le domande dovranno essere protocollate entro il 26 settembre. L'elenco sarà redatto in base alla cronologia di ricevimento delle istanze. «La posidonia sarà debitamente vagliata e potrà essere riutilizzata per scopi diversi, temporaneamente stoccata in altri siti che non determinino ripercussioni negative per gli abitanti, o riutilizzata in agricoltura», spiega Porta Terra. Nell'annunciare la decisione, la cui portata è davvero straordinaria, l'amministrazione guidata da Mario Bruno non manca di sottolineare che il problema in via di soluzione è stato ereditato dal passato. «L'accumulo adiacente al primo tratto di spiaggia urbana, individuato e realizzato dopo il 2007 dall'allora amministrazione comunale, per la prima volta sarà interamente rimosso, salvaguardando la componente sabbiosa», è il passaggio dedicato alla provocazione puntualmente raccolta dal centrodestra, che protesta sui grandi ammassi di quelle che comunemente ed erroneamente vengono individuate come alghe. Per gli oppositori di Bruno e soci, siamo al paradosso. «Gli eccezionali depositi di posidonia spiaggiata hanno costituito per tutta la stagione turistica e ancora oggi costituiscono un ostacolo alla balneazione, con grandi danni all'immagine turistica della città», è la protesta. Secondo la ricompattata coalizione di centrodestra, sardista e civica, «la situazione è aggravata dall'atteggiamento inadeguato del Comune di Alghero rispetto a un problema che oggi ha raggiunto un alto livello di guardia ambientale e sanitario». L'annunciato bando per la manifestazione d'interesse, dal loro punto di vista, è solo lo strumento attraverso cui l'amministrazione in carica «continua a temporeggiare senza mettere in campo "vere" azioni risolutive».