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06/04/2021

LA POLEMICA TODI Archiviati i numerosi e insidiosi…

Il Messaggero

LA POLEMICA
TODI Archiviati i numerosi e insidiosi interrogativi sul loro operato, arrivati dalla politica e dai sindacati, sulla vicenda dell'affidamento dei servizi della residenza protetta Veralli Cortesi, il presidente Bruno Severi e cda, tentano una difesa d'ufficio. «Con la sentenza n. 192/2021 del 22/03/2021 il Tar dell'Umbria, pronunciandosi sul ricorso 529/2020 proposto dal Consorzio di Cooperative Kursana srl, riguardante l'aggiudicazione dei servizi relativi alla residenza protetta, a favore della Massimiliano Kolbe Cooperativa sociale dice il presidente Severi con linguaggio tecnico legale - ha rigettato il ricorso incidentale di Kolbe, dichiarato il contratto di avvalimento tra la stessa ed Agatos non conforme alla normativa, accolto il ricorso principale di Kursana, con conseguente annullamento degli atti da questa impugnati e, previo espletamento delle verifiche di legge, aggiudicato in suo favore il servizio messo a gara». Poi il presidente prova a spiegare: «Non si riesce a comprendere lo stupore manifestato sull'epilogo di una vertenza nella quale, peraltro, l'Azienda Veralli-Cortesi non è chiamata direttamente in causa per proprie mancanze o errori nella definizione di patti, condizioni e modalità di esecuzione dei servizi affidati; la sentenza, come premesso, non censura incongruità della base economica anche se tale elemento di critica segnalato all'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) è stato puntualmente smentito dalla presentazione di offerte di partecipazione all'appalto da parte di nove imprese a livello nazionale con ribassi importanti». A chi sostiene che verrebbero meno anche gli standard previsti dalla normativa regionale in materia di personale alla Veralli rispondono che gli stessi risultano puntualmente rispettati. Severi spiega: «Nella dotazione organica relativa al nuovo contratto di appalto, alla voce Operatore socio sanitario devono essere aggiunte le otto operatrici dipendenti dell'Azienda pubblica di servizi alla persona, per cui il totale ammonta a ventidue operatori, pertanto la dotazione organica del nuovo appalto prevede un totale di 47 operatori rispetto ai 42 del vecchio appalto». E anche rispetto ai costi precisa: «Il vecchio appalto prevedeva oneri per i 7.756.000 di euro mentre per il nuovo l'onere complessivo è di 8.734.000».
Luigi Foglietti