scarica l'app
MENU
Chiudi
19/05/2020

LA POLEMICA SAN BENEDETTO «Con le nuove normative

Corriere Adriatico

LA POLEMICA
SAN BENEDETTO «Con le nuove normative Covid, realizzare la piscina sarebbe stato impossibile e soprattutto non ai costi che avevamo preventivato noi». Parole dell'ingegner Marco Sciarra, uno dei tecnici del project financing, che appare amareggiato per l'epilogo di questo percorso che lo aveva visto assieme alle altre imprese in prima fila per consegnare alla città un nuovo impianto natatorio.
I privati
La decisione di mollare il progetto sarebbe stata nell'aria da mesi, poi l'arrivo del Covid con nuove normative tecniche che avrebbero fatto lievitare i costi dell'intervento richiedendo nuove coperture, sanificazioni e tutti gli interventi richiesti dalla pandemia. Ad aver accelerato la decisione dell'Associazione temporanea di imprese ci sarebbe stato anche il parere negativo del Ctu incaricato dal Tar. Ma cosa avrebbe contestato? Precisamente il gazebo inserito fuori dal ristornate. Un nodo che poteva essere superato con una variante o rivedendo l'elaborato. Da qui la domanda che si pongono oggi i privati se l'amministrazione volesse davvero questo intervento, che sembrerebbe non aver difeso fino alla fine. La stessa Ati potrebbe rispondere al nuovo bando che dovrebbe emettere l'amministrazione, tempo permettendo? «Vedremo- risponde Sciarra- potremmo proporci come progettisti ma è tutto da valutare. Per ora è un capitolo chiuso».
Un calvario lungo tre anni
Più di tre anni da quando l'Ati Beani presentò il progetto per riqualificare l'intero impianto natatorio Gregori da qui una pioggia di critiche e polemiche sollevate sul project financing che avrebbe portato la piscina a diventare da pubblica a privata. Sono seguiti ricorsi, udienze fino allo stop del bando arrivato dal Tar con una sospensiva e prima ancora della sentenza i privati che si sono fatti indietro e ora è tutto da rifare.
L'attacco politico
Parla della Waterloo di Piunti, il commissario Pd Pier Giorgio Giorgi in merito all'esito del project della piscina. «In viale De Gasperi si parla già di un nuovo bando e di un nuovo partenariato tra pubblico e privato- afferma il Pd - Errare è umano e perseverare è diabolico. L'unico progetto lungimirante per il futuro del nuoto sambenedettese è e rimane quello della passata amministrazione di centrosinistra. Alla San Benedetto dei prossimi venti anni non serve una struttura con una vasca olimpionica scoperta utilizzabile due mesi all'anno, serve una nuova piscina. Non avendo né idee né coraggio Piunti ha ritagliato per sé il ruolo del semaforo. Fermo, plasticamente immobile e impettito nella sua tracotanza si è limitato ad accendere le luci verde e rossa a quelle pochissime idee, le bancarelle, la ruotina panoramica, la giostrina, provenienti dai suoi collaboratori». Al fuoco incrociato si aggiungono i renziani che attaccano: «Sulla piscina questa amministrazione ha scientemente e convintamente deciso di percorrere solo una strada perdente e disastrosa che ha di fatto congelato per quattro anni ogni possibile soluzione alternativa volta all'ottimizzazione dell'impianto».
Alessandra Clementi
© RIPRODUZIONE RISERVATA