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20/08/2020

LA POLEMICA ANCONA È una sola parola a fare la dif…

Corriere Adriatico

LA POLEMICA
ANCONA È una sola parola a fare la differenza: urgenza. Sul fronte dei trasporti sanitari, è su questo termine che si scatena la battaglia, verbale e giudiziaria, tra l'Anpas e gli Ospedali Riuniti di Ancona. L'Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze sostiene che anche il nuovo bando di gara per l'affidamento del servizi o è irregolare. Da Torrette non retrocedono d'un passo: è la legge che prevede di indirlo nel caso i trasporti siano programmati. Dovuto chiarimento: l'Asur, che tratta quelli che viaggiano alla velocità dell'emergenza, può procedere con l'affidamento diretto. Il nodo è legato talmente stretto, che non si riesce a comprendere come scioglierlo.
La procedura
Dall'Anpas insistono: «Per la seconda volta in sei mesi lanciano un bando irregolare accorpando, in un'unica procedura, i trasporti non prevalentemente sanitari. Vanno così contro la normativa della Regione». Entrano nei dettagli, non trascurando i cavilli: «La tipologia di spostamento dei pazienti in ambulanza deve essere affidata, prioritariamente, alle associazioni di volontariato, tramite convenzione, con il solo rimborso delle spese effettivamente sostenute. Invece quello non sanitario può essere legittimamente commissionato con una gara di appalto pubblica». Vanno indietro nel tempo, fino all'origine dello scontro. «La vicenda risale a qualche mese fa, durante il periodo d'allerta-Covid, quando l'Azienda ospedaliera aveva già indetto un primo bando di gara che univa le due differenti tipologie di trasporto. Di qui il nostro ricorso al Tar e la conseguente sospensione il 16 marzo scorso».
Le rimostranze
Il veleno resta in canna, perché oggi non sembra diverso da ieri. «Il nuovo bando è ancora irregolare: è cambiato solo il numero della determina e di fatto ha invalidato il nostro ricorso». L'Anpas entra in tutte le pieghe: «Ha parzialmente accolto le rimostranze, confermando l'errore fatto in precedenza, in particolare nella parte dove si richiedeva l'esclusione dalla gara pubblica del trasporto di emergenza dei bimbi nati prematuri (Sten). Ma - ecco quello che per l'associazione è persistenza nell'errore - sono stati lasciati nel pacchetto i servizi d'urgenza eseguiti con le stesse ambulanze che garantiscono regolarmente gli interventi d'emergenza sul territorio». Tra l'affondo e il paradosso la distanza è pari a zero: «Che sia una svista?». E il presidente regionale Anpas, Andrea Sbaffo, ci mette il sigillo: «Continua a non essere comprensibile la ratio sottesa all'affidamento di un servizio così delicato per il bene della comunità in totale difformità dalla normativa regionale».
Il manager
No, Antonello Maraldo non intende scendere nell'arena. Sceglie la formula più asettica per replicare all'attacco. «La direzione amministrativa non vuole entrare nel merito». Il motivo? «Non esacerbare oltre gli animi». Il manager di Torrette non riesce, tuttavia, a restare indifferente: «Osservo con stupore quanto i toni siano accesi. Quando si è nel giusto non vale la pena affermarlo strillando». E prima di sfilarsi del tutto dal campo minato dalle polemiche vuole chiarire. Almeno un punto: «Sia il Tar che il Consiglio di Stato ci hanno dato ragione». Quella ragione che l'Anpas non intende.
Maria Cristina Benedetti
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