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24/10/2020

LA PERDITA DEL LAVORO HA INNESCATO UN EFFETTO DEVASTANTE

Corriere Adriatico

Il virus fa esplodere l'emergenza casa Boom di domande
Alloggi popolari e contributi agli affitti, in mille nelle graduatorie comunali La crisi economica e la pandemia coinvolgono sempre di più le famiglie
IL WELFARE
ANCONA Cresce l'emergenza abitativa in città. Quasi mille le domande pervenute agli uffici del Comune per la richiesta di alloggi di edilizia pubblica e per il contributo affitti. In totale sono quattro le tipologie di bandi comunali, seguiti dall'assessorato servizi sociali guidato da Emma Capogrossi, per il sostegno delle fasce più deboli. Tra fine anno ed inizio 2021 uscirà il nuovo bando per l'assegnazione delle case popolari, la cui graduatoria verrà integrata con quella precedente. Il quadro attuale vede la proroga delle graduatoria (pubblicata un anno fa) per motivi legati all'emergenza Covid che, durante la scorsa primavera, ha rallentato la procedura di assegnazione.
L'emergenza
Mentre ad agosto è stato emanato il bando per finita locazione, ovvero per quelle famiglie a cui è stato intimato lo sfratto per cause non legate a motivi di morosità. E a definire uno scenario piuttosto allarmante è anche il numero di richieste di accesso al fondo di sostegno alla locazione: solo per il 2020 sono state 503 le domande di contributi affitto, contro le 405 dell'anno precedente. Dalla crisi del 2008 il numero di famiglie che hanno fatto richiesta di accesso alle graduatorie per gli alloggi di edilizia pubblica è cresciuto considerevolmente. E se prima era una situazione maggiormente legata al fenomeno migratorio, ora sembra sempre più una problematica endemica che abbraccia nuclei autoctoni. Allo scadere dei termini erano state presentate 495 domande, sinora 21 gli alloggi già assegnati, di cui 9 tra ottobre 2019 e febbraio 2020 e 12 da giugno ad ottobre. Sei le domande escluse per perdita di requisiti, 7 le rinunce all'assegnazione e 1 perdita di punteggio. L'accelerazione dei tempi di assegnazione stabilita dal nuovo regolamento ha consentito la riduzione dei tempi. Il Comune, infatti, ha lavorato un anno all'approvazione del nuovo regolamento per rimettere mano ad alcune questioni che nel tempo avrebbero potuto creare problemi alle tempistiche di assegnazione. Su tutte la composizione della commissione, che ora si avvale anche di un numero di componenti interni.
Il fondo
E' scaduto il 21 settembre il bando per il fondo di sostegno alla locazione (contributo affitti) rivolto ad individui in locazione privata e con soglia Isee fissata ad un massimo di 11.955 euro. Sono state ben 503 le domande pervenute. In attesa che la Regione lavori le pratiche (prima scrematura rispetto all'incidenza del canone sul reddito), il dipartimento comunale ai servizi abitativi sta lavorando all'istruttoria di tutte le domande accertandone la regolarità. Inoltre dovrà espletare le verifiche sulle dichiarazioni rese e provvedere alla liquidazione del contributo. Nel 2019 erano pervenute 405 domande, di cui 296 valide. Di queste sono stati 259 i nuclei a beneficiare del contributo per un totale di oltre 370mila euro erogati. L'anno in corso ha visto un incremento di oltre il 24% delle domande. L'emergenza sanitaria causata dalla pandemia ha determinato una forte crisi economica che inevitabilmente si è abbattuta sul lavoro. Con effetti devastanti che hanno investito i nuclei familiari. Così è stato istituito il fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli. La prossima scadenza per l'invio delle domande è fissata al 26 ottobre, ma il bando resta aperto e mensilmente si valutano le richieste. Ad oggi un centinaio i richiedenti. Mentre l'incremento delle intimazioni di sfratto per finita locazione impone sempre più frequentemente, alle famiglie che versano in situazioni di precarietà economica, di rivolgersi al soggetto pubblico per cercare una soluzione meno onerosa al problema abitativo. Ad oggi 15 le domande pervenute per il bando finita locazione.
Andrea Maccarone
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