MENU
Chiudi
01/10/2018

La paralisi degli appalti spiegata dai bidelli veneti

Il Fatto Quotidiano - FILIPPOMARIA PONTANI

Lo Stato immobile VENEZIA Dietro le portinerie vuote in università c ' è un ' intricata storia di aziende bloccate da interdittive antimafia, contenziosi ed errori scaricati sui dipendenti, che risale fino al maxi-contratto dello scandalo Consip
Primo giorno di lezione. Arrivo la mattina in università e trovo le portinerie vuote, e i lavoratori del servizio di guardiania e di pulizia in agitazione perché da dieci giorni lo stipendio non arriva, dopo analoghi ritardi il mese prima, e quello prima ancora. Uno stipendio esiguo, che per quei lavoratori - non " statali " come noi o come i loro colleghi degli uffici, bensì dipendenti di ditte o cooperative esterne - è soggetto ai mutamenti delle aziende che si avvicendano. I PORTIERI della mia università oggi sono in assemblea perché la loro ditta, la campana Esperia spa., da metà luglio è in amministrazione controllata per via di un ' interdit tiva antimafia. Dopo essere subentrata tramite affitto di ramo d ' azienda (e dunque aver ereditato le attività e i dipendenti) alla Kuadra srl, già sua controllante e già finita nel 2016 in una brutta inchiesta di camorra per gli appalti d e ll ' ospedale Santobono di Napoli, l ' Esperia ha corredato il proprio sito di ogni sorta di certificazione di qualità, trasparenza, responsabilità sociale e onestà; ciononostante, pochi mesi fa si è nuovamente trovata sotto i riflettori della Dda e della Prefettura di Napoli, che ne hanno sospettato la stretta pertinenza al clan napoletano dei Lo Russo, lo stesso che co-gestiva la Kuadra di cui sopra, ovvero l'azienda che in certe gare Consip si era consociata in una Rete temporanea d'impresa con la romana Marco Polo spa. E così tutte le molteplici attività di fornitura servizi di Esperia, dagli ospedali di Trapani all ' azienda idrica dell ' Alto Vicentino, dalla Provincia alla Corte dei Conti di Venezia, dall ' Università di Trento alla Commissione tributaria di Treviso, sono state travolte. Né si può sperare ristoro a breve da un nuovo bando di gara. Come tutte le commesse pubbliche, anche questi appalti passano per i grandi appalti Consip: ma nella fattispecie sia il bando per le pulizie nelle scuole sia quello per ospedali atenei e amministrazioni pubbliche sono stati di fatto invalidati dall ' A nac, su parere anche dell ' Autorità antitrust, per sospetto di cartello tra le imprese coinvolte (Romeo Gestioni, Manutencoop, Manital ecc.). Il lotto che riguarda i miei colleghi dall ' altra parte della guardiola o con il secchio in mano, quelli che si svegliano alle 5 per rendere vivibile il posto dove studenti e docenti operano ogni giorno, ebbene il loro lotto è il numero 5 del maxiappalto Facility Management 4, bandito nel 2014 per un ammontare di 2,7 miliardi di euro: è proprio il celebre maxiappalto assurto l ' a nn o scorso agli onori delle cronache per via dei sospetti di corruzione e malversazione che avevano sfiorato perfino l ' en tourage dell ' allora presidente del Consiglio. Gravi le conseguenze dell'attuale paralisi nell ' assegna zione di quell ' appalto, prima forse prorogato ad arte, secondo l ' Anac, per consentire la messa in regola di imprese inguaiate, quindi appunto bloccato per una serie di presunte irregolarità e per il sospetto che le imprese più grandi avessero fatto " cartel lo " spartendosi la torta a priori, un lotto a me e uno a te. Tale paralisi ha obbligato le amministrazioni periferiche a prorogare i contratti in essere dall ' appalto precedente, al fine di evitare la sospensione del servizio: chi, come il mio Ateneo, ha voluto alla fine bandire localmente un ' al tra gara, dovrà poi comunque aderire all ' esito del bando Facility Management 4 se e quando mai si scioglieranno i nodi giudiziari. E la proroga ha interessato anche i casi, come quello della Esperia (subentrata alla Kuadra, già prorogata in Veneto per una serie di inghippi regionali addirittura sin dal bando Facility Management 2 del 2010!), in cui nel frattempo le imprese siano finite sotto indagine per mafia (correnti bloccati, amministrazioni straordinarie, ritardi e intoppi nei bonifici ai dipendenti ... ). ECCO DUNQUE come la " gran de storia " della tv (le cimici di Marroni e il traffico di influenze, le intercettazioni telefoniche e le pressioni dei politici, le infiltrazioni mafiose e il Nord che traligna) si ripercuote sulla carne viva del Paese, per di più in un momento così sensibile come l ' avvio dell'anno scolastico e accademico. Qualche settimana fa il deputato cinquestelle Luigi Gallo, presidente della commissione Cultura della Camera, ottimo conoscitore dei problemi dell'istruzione, ha palesato l ' inten zione di trovare nella legge di stabilità le risorse per assumere 12.000 bidelli (e, s ' im magina in prospettiva, altrettanti lavoratori per il servizio di guardiania e pulizia nelle università, e magari - pe r ch é no? - nelle altre amministrazioni pubbliche), così da riportare sotto diretto controllo pubblico i servizi per troppo tempo esternalizzati tramite mostruosi appalti " om nibus " . Un provvedimento che, per quanto indigesto a certi settori della Lega (forse anche al ministro?), porterebbe nel medio periodo evidenti risparmi, darebbe ai lavoratori un vero e inequivocabile segnale di recuperata dignità professionale, e soprattutto metterebbe un definitivo punto fermo all ' indegno circo di appalti, indagini, ricorsi e cartelli che ha solcato gli ultimi anni della nostra storia. Sarebbe un cambiamento forse meno pirotecnico della nazionalizzazione di Autostrade, ma forse più realizzabile e - non solo sul piano simbolico - altrettanto significativo. © RIPRODUZIONE RISERVATA R i p o r t a re s o tt o il controllo p ubbl i co ce r t i servizi è i m p o r t a n te quanto nazionalizzare le Aut os t ra de L ' e d i f ic io U n ' au l a de l l ' Un ive rs i tà Ca ' Foscari di Venezia che si affaccia sulla laguna Chi è FILIPPO MARIA PONTANI Nato a Castelfranco Veneto ( Treviso) nel 1976, è professore associato di Letteratura greca e Filologia classica all'Università Ca' Foscari di Venezia. Oltre a vari contributi di filologia greca, latina e bizantina, si è occupato della tradizione esegetica greca dell'Odissea di Omero

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore