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24/11/2020

La pandemia, la crisi

Il Mattino

L'Anci annuncia che le risorse saranno le stesse della prima fase
IL WELFARE
Gianni De Blasio
«È una bella battaglia condotta dall'Anci per venire incontro alle difficoltà delle varie realtà locali, dando la possibilità di fruire di un minimo di respiro in una situazione che resta difficile, soprattutto nel Mezzogiorno». Così il sindaco di Benevento Clemente Mastella a proposito di prossimi interventi che il Governo si appresta a varare in fatto di solidarietà nazionale. Precisamente, le risorse che saranno oggetto di tali provvedimenti saranno finalizzate alla solidarietà alimentare, i cosiddetti voucher già sperimentati ed erogati la primavera scorsa, al divampare della pandemia. Contributi alla spesa sostenuta dai Comuni, attribuiti mediante un riparto che tiene conto della popolazione residente e della distanza tra il valore del reddito pro capite di ciascun Comune e il valore medio nazionale. Le scelte applicative possono essere decise con ampia discrezionalità, in deroga alle norme del Codice degli appalti: dall'acquisto di strumenti tipo «buoni pasto» di ampia spendibilità locale, a convenzioni con esercizi commerciali, all'acquisto diretto di generi alimentari e relativa distribuzione. Diversi Comuni, in prevalenza di medie e piccole dimensioni, si sono orientati alla «emissione diretta» di «buoni spesa».
IL RIPARTO
Gli importi che il Governo riconoscerà, ha preannunciato il presidente dell'Anci Antonio Decaro a Mastella, saranno gli stessi erogati in occasione della prima tranche, in pratica 2,3 milioni per il Sannio. Il Comune di Benevento riceverà ulteriori 413.962,18 euro, una bella somma se si tiene conto che, di quella prima attribuzione, sono ancora nelle casse dell'ente circa 200mila euro. Ciò significa che, tra i criteri posti a base dell'erogazione dei voucher alimentari, è più che probabile che molti Comuni opteranno per la revisione degli avvisi adottati otto mesi fa. Ad esempio, essendo rimaste inutilizzate a palazzo Mosti le risorse anzidette, non è escluso che si possa rivedere il punto relativo alla giacenza media sul conto corrente postale, bancario o su libretti postali fissato a oltre 3.000 euro, magari elevandolo di alcune migliaia. Accorgimenti che le amministrazioni eventualmente apporteranno tenendo conto delle situazioni determinatesi in precedenza. Alla fine, sempre riferendoci al quadro dei buoni spesa erogati dal Comune capoluogo, i beneficiari risultano essere 368 in luogo degli originari 473 e degli esclusi, che risultano essere 625 in luogo degli originari 520. Sulle istanze degli assegnatari furono, comunque, annotate le tipologie di controlli che sarebbero stati effettuati per verificare le autocertificazioni. Dopodiché, si è avuta l'attivazione di una convenzione con l'Inps per l'accesso diretto alla verifica, su piattaforma, relative all'Isee 2020, dalle quali - parliamo sempre del Comune di Benevento ma la situazione è la stessa di tanti altri enti - sono state riscontrate difformità rispetto alle dichiarazioni rese nelle istanze. Informata la Guardia di Finanza, dai controlli è emersa la non veridicità delle dichiarazioni relative al possesso dei requisiti: sono stati elevati 105 verbali per aver fornito documenti e/o dichiarazioni false, attestanti cose non vere, conseguendo indebitamente, il contributo erogato dal Comune di Benevento. Ai trasgressori è stata contestata la violazione, pertanto dovranno restituire l'indebito beneficio ottenuto, oltre a pagare una sanzione amministrativa.
L'ASSESSORE
«Il rifinanziamento dell'ordinanza della Protezione civile che stanziò 400 milioni da destinare a misure urgenti di solidarietà alimentare dice l'assessore ai Servizi sociali Luigi Ambrosone risulta quanto mai urgente. Si tratta di risorse velocemente ed efficacemente impiegate dai sindaci a sostegno delle tantissime famiglie in grave difficoltà finanziaria. È urgente dare un sostegno immediato a vecchie e nuove povertà affinché nessuno resti indietro».
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