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17/09/2020

La nuova vita del Fluido “Affitto da 16 mila euro l’anno e non sarà più una discoteca”

La Stampa - PIER FRANCESCO CARACCIOLO

Il rilancio faticoso del Valentino. Pubblicato il bando per il locale chiuso nel 2018 IL CASO
Nuovo passo verso il rilancio del Valentino. Ieri il Comune ha pubblicato il bando per l'affidamento in concessione del Fluido, ex cocktail bar sul Po in viale Cagni, verso corso Vittorio, chiuso da un anno e mezzo per abusi edilizi. In questo spazio di 1200 metri quadri sorgerà un locale la cui attività principale sarà la ristorazione e somministrazione, eventualmente accompagnata da intrattenimento. Tradotto: sarà realizzato un cocktail bar o un ristorante, che potrà essere affiancato da musica all'aperto nell'area vicina, dove si potranno portare elementi mobili di arredo come tavolini, ombrelloni e pedane. Punto fermo: non sarà una discoteca, «a meno che i futuri gestori riescano con apposite strutture a limitare l'inquinamento acustico sul fiume: mi sembra difficile», dice l'assessore all'Urbanistica, Antonino Iaria. Il bando scadrà il 16 novembre. Il che vuol dire che occorreranno oltre due mesi - salvo complicazioni - per individuare un nuovo gestore, cui si aggiungeranno le ultime pratiche burocratiche e i lavori sulla struttura. Per l'inaugurazione, insomma, bisognerà attendere il 2021. Il futuro gestore pagherà poco più di 16 mila euro di affitto: «Dopo aver sanato gli abusi si sono ridotte le superfici coperte: per questo il canone si è abbassato», spiega Iaria. Per proseguire l'annunciata riqualificazione del parco, dove da lunedì il Borgo Medievale è di nuovo aperto 7 giorni su 7, il Comune punta ora a far ripartire altri due locali: la Rotonda e lo Chalet. In entrambi i casi, però, si registrano rallentamenti imprevisti. Si parte comunque da una certezza: «La Rotonda sarà assegnata: non occorrerà un nuovo bando» assicura Iaria. A fine giugno il locale accanto a Torino Esposizioni era stato affidato ai titolari del Joy&Joy. La procedura, però, si è arenata per un'irregolarità: un debito di 24 mila euro verso il Comune. L'assessorato contava di assegnare rapidamente il locale al secondo classificato, Rosalia D'Anna, ex titolare del Sushi Sound. Ma tutto si è bloccato perché i primi classificati hanno presentato ricorso: «Aspettiamo il pronunciamento del Tar, convinti che ci darà ragione - spiega Iaria In ogni caso in graduatoria ci sono altri soggetti tra cui alcuni che, sono certo, hanno completato l'iter in maniera regolare». Più complicato riaprire l'ex Chalet. Perché non tutti gli abusi, al momento, sono stati sanati. Ammette Iaria: «Le difficoltà legate al Covid hanno rallentato l'operazione». La Città conta di accelerare nelle prossime settimane: «Pubblicheremo il bando a novembre». Anche di questo si parlerà nella seconda riunione del comitato di gestione del parco: l'appuntamento è per fine mese. - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Foto: 1. Sull'assegnazione della Rotonda pesa il ricorso dei vincitori, esclusi per un debito verso la Città. 2. Tempi lunghi anche per lo Chalet, ancora ostaggio del degrado. 3. Il Fluido visto dal Po


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Foto: FOTO FRANCESCA LAI


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