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20/04/2021

«La ‘ndrangheta in porto? Nessun nome livornese»

QN - La Nazione

LIVORNO «Il quadro di riferimento è preoccupante, lo era già in passato. Ma il fatto che i carabinieri abbiamo strutturato un intervento come questo conferma da una parte la preoccupazione e dall'altra però dimostra la capacità di monitoraggio e azione». Il sindaco Luca Salvetti commenta l'operazione dei Carabinieri che hanno sgominato narcotraffico legato alla 'ndrangheta. Tutto è partito dal porto di Livorno da tempo ormai super controllato dalle forze dell'ordine perchè la malavita legata alla droga ha lasciato Gioia Tauro per approdare nella porta della Toscana. Sindaco, cosa può fare un Comune per garantire quella legalità che anche ieri a gran voce chiedeva il segretario della Cgil Zanotti. Nella maxi inchiesta sono finiti anche politici e amministratori toscani... «Noi abbiamo licenziato proprio oggi (ieri, ndr) sul fronte dell'anticorruzione il piano delle rotazioni dei dipendenti. Lo avevamo già fatto nel 2019, ma abbiamo ripetuto l'operazione che mancava dal 2012. Questo è ciò che possiamo fare nella struttura comunale per garantire quegli anticorpi necessari a contrastare certi fenomeni. Fuori ci sono le normative sugli appalti, spettano al governo». Ma oggi si dice che la 'drangheta ha messo le mani sul porto di Livorno... «Mi pare un'affermazione un po' forte... messo le mani! Ci sono tante realtà e imprenditori che non hanno niente a che fare con la mafia». La Lega dice che quanto accaduto dimostra la debolezza delle nostra imprese... Il sindaco ride, poi commenta «menomale Manfredi Potenti sa leggere in questo modo così accurato il quadro di riferimento. Fa solo politica». Lei invece cosa vede? «Leggo e vedo in questa operazione tutti nomi di persone che sono arrivate da fuori. Che si sono inserite in qualche maniera nel tessuto toscano. Non c'è nemmeno un nome di un livornese. Detto questo dobbiamo contrastare al massimo le infiltrazioni in realtà dove transita la merce». Ma dalle fine dell'opposizione locale, questa volta la firma è del Movimento Cinque Stelle, arrivano le critiche. «Nel bel mezzo delle discussioni sull'ippodromo e sull'Esselunga che si sono svolte nell'ultimo consiglio comunale, è passata quasi inosservata una mozione del Gruppo Movimento 5 Stelle sui traffici illeciti di cocaina e di rifiuti nel Porto di Livorno» i grillini vanno all'attacco. «Un tema che è stato trattato con un po' troppa sufficienza, a nostro parere, da parte della maggioranza, la quale ha chiesto di non votare la mozione in Consiglio, ma di ridiscuterla in commissione; forse non valutando l'urgenza della lotta alle mafie anche nella nostra città. Chiediamo di interpellare il nuovo presidente dell'Autorità di sistema portuale per chiedere come intenda muoversi sul tema e speriamo che ciò venga fatto quanto prima». Anche il capogruppo di Fratelli d'Italia Andrea Romiti e il responsabile regionale del Dipartimento Sicurezza, legalità e Immigrazione Lorenzo Baruzzo intervengono sulla questione delle indagini sulla 'ndrangheta. «La 'ndragheta a Livorno c'è ed è molto forte, tanto che ha tessuto trame di potere per fare affari nella Rossa Toscana. Affari illegali e dannosi alla salute di tutti noi, i fanghi altamente tossici delle concerie di Santa Croce, mischiati alla terra utilizzata per costruire la strada che collega Empoli a Castel Fiorentino. "Altissimi esponenti del Pd sembrano siano coinvolti in oscuri rapporti con la ndrangheta calabrese, non vi è ancora nessuna sentenza, ma la Toscana Rossa, adesso è nuda - così afferma Baruzzo - Come Dipartimento Legalità e Sicurezza di Fratelli d'Italia siamo veramente allarmati, non vogliamo che la criminalità organizzata si radichi nella nostra regione stiamo elaborando una serie di eventi perché la mafia si combatte anche facendola conoscere, perché è nel silenzio e nell'ombra che agisce». Michela Berti