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13/11/2020

“La nautica rispetti regole degli appalti

La Repubblica - Chiara Tenca

Spezia, la richiesta da Cgil e mondo politico dopo l'inchiesta su operai sfruttati nei cantieri L'operazione della finanza ha scoperto un sistema che aveva creato 'schiavi' nel settore del lusso. In manette 8 persone tra La Spezia e Ancona
Mai più nuovi schiavi. Si muove la politica nazionale per dire basta a realtà sconcertanti come quella ricostruita dall'operazione 'Dura Labor' condotta dal comando provinciale spezzino della Guardia di Finanza. Le indagini hanno smascherato una rete di caporalato di cui erano vittima circa 150 operai bengalesi operanti per la Gs Painting, che lavorava in appalto per tre cantieri della nautica di lusso: Baglietto, Sanlorenzo e Nuovi Cantieri Apuania. "Stiamo preparando un'interrogazione al Governo con la senatrice Paola Nugnes per chiedere di metter mano alla legislazione su appalti e subappalti: non appena pronta, la depositeremo" annuncia il segretario nazionale del Prc - Sinistra Europea Maurizio Acerbo. "Ormai il lavoro esternalizzato è un modo per togliersi ogni responsabilità e far finta di niente su sfruttamento ed illegalità, ma a mio parere c'è responsabilità sia delle grandi imprese che del legislatore. Si agisce così per sfruttare la forza lavoro, proprio come fanno le grandi firme che delocalizzano, altrimenti si assumerebbe direttamente". Acerbo sottolinea anche due pesanti conseguenze di questo sistema a livello sociale. "La prima dimostra quanto la legge Bossi-Fini comporti un'estrema ricattabilità dei migranti: perché non concedere per legge un tempo determinato per la ricerca di un impiego? La seconda è il danno fatto ai lavoratori: questo dumping peggiora la situazione di tutti". L'europarlamentare spezzino del Partito Democratico Brando Benifei auspica che venga fatta piena luce sulla posizione di questi big della nautica. "È fondamentale chiarire in modo inequivocabile l'estraneità dei cantieri appaltatori rispetto ai fatti contestati. Questo significa che sarà necessario verificare che fossero ignari rispetto a ciò che accadeva. Se così non fosse, non sarebbe meno grave la responsabilità di chi, in tempo di crisi, avrebbe dunque sfruttato per via di terzi la disperazione di chi ha bisogno di lavorare. Quest'inchiesta impone anche un'accelerata al ripensamento a tutti i livelli istituzionali delle norme, rendendo più stringenti le garanzie per lavoratrici e lavoratori. Lascia infine sbalorditi che, di fronte a uno scenario di tale gravità, certi esponenti locali della Lega trovino l'occasione per polemizzare su immigrazione e porti aperti". Sul fronte spezzino, il segretario della Cgil Lara Ghiglione invoca una stretta. "In tutti questi anni abbiamo chiesto alle aziende di regolamentare i subappalti, spesso contesti incontrollabili in cui sguazza la criminalità. Non penso che in questo caso la responsabilità sia diretta, ma rimane il fatto di aver lasciato che tale sistema dilagasse per guardare al costo del lavoro, a scapito della qualità delle aziende a cui si appalta, che dovrebbe esser certificata". E annuncia un'iniziativa per tutelare gli operai che, dalle testimonianze raccolte dalla Camera del Lavoro, erano anche costretti a tacere su eventuali contatti con persone contagiate dal Covid per non dover osservare la quarantena. "Il committente ha una responsabilità morale rispetto a questo: l'emersione non deve andare a discapito di chi è fragile e ricattabile. Le grandi aziende devono prendere una posizione netta e proteggerli: non possono finire in mezzo ad una strada".

Foto: kYacht Nella foto d'archivio alcuni yacht ormeggiati in occasione di un Salone Nautico.
La finanza ha scoperto diversi operai bengalesi sfruttati