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26/02/2021

La mozione

Corriere Adriatico

La consigliera Corinna Rotili. «Risparmi con il nuovo appalto» «Nel Dup la giunta ha invece previsto un ulteriore aumento»
MATELICA Una mozione per ridefinire il buono pasto nelle mense scolastiche è stata presentata dalla consigliera di minoranza del gruppo Per Matelica, Corinna Rotili. «L'amministrazione ha aumentato il buono pasto nel 2020 sia per la materna che per la primaria - spiega la -, noi genitori prima pagavamo 3,70 euro e ci siamo accollati l'aumento passando a pagare 4,60 euro a pasto. Ora, con il nuovo appalto della mensa, nell'offerta c'è anche una serie di miglioramenti e risparmi di cui si è fatta carico l'impresa. Si tratta di una serie di spese, tra cui il dimezzamento dei costi di illuminazione, l'azzeramento dei costi dello smaltimento del gas neon, il canone di assistenza del software per le tesserine di rilevamento dei buoni e il costo dell'acqua, prima fornita dal Comune ora a carico della ditta. Un risparmio di circa 40 centesimi a pasto. Chiedo all'amministrazione di annullare l'aumento di 90 centesimi fatto a febbraio 2020 e di ridefinire il prezzo del buono rivedendo le tariffe delle mense scolastiche a decorrere dall'entrata in vigore del nuovo appalto». L'appalto è partito il primo gennaio scorso e ora la Rotili chiede alla giunta di rimborsare alle famiglie la quota relativa al periodo. «Ho parlato di questo anche nell'ultimo consiglio comunale - aggiunge la consigliera - e l'ho fatto presente all'assessore al bilancio, Giovanni Ciccardini, al quale la mozione è indirizzata. Sul Dup è previsto l'esonero dal pagamento della mensa per tutti i bambini, dalla materna alla primaria. Un paradosso perché nell'analisi di contesto del documento viene invece rimarcato che ci sarà un ulteriore aumento. Ci sono dei capitoli nel bilancio in cui, addirittura, si parla di un aumento per la materna del 43% e per le elementari del 41%. Allora, oltre ai 90 centesimi applicati ci saranno, secondo l'assessore, ulteriori aumenti. Ci viene detto, inoltre, che il costo totale attualmente è di 5,13 euro e di questi 4,60 euro sono a carico dei genitori. Ciccardini si è detto orgoglioso perché 50 centesimi li mette il Comune, ma di cosa stiamo parlando? Non si può fare cassa sulle teste dei cittadini su questi servizi».
sa. sabba.
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