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21/08/2020

La minoranza all’attacco sul Golf club “Poteva essere a disposizione di tutti”

La Stampa - DANIELE PRATO

Giunta sotto accusa per non aver dato in gestione la struttura
ACQUITERME Prima le bordate del Pd, poi quelle della Lega. Le tensioni tra il Comune di Acqui, a guida M5S, e la Protezione civile, nate dal presunto utilizzo per feste private della piscina del Golf Club da parte di alcuni volontari incaricati solo di ripulirla, si è trasformata ormai in caso politico. I partiti di minoranza puntano il dito contro Palazzo Levi e spostano l'attenzione dal fatto in sé (su cui il Comune ha chiesto chiarimenti ai vertici del gruppo di volontari, che tuttavia respingono ogni sospetto) alla situazione di abbandono del Golf, chiuso da mesi e senza gestori, nonostante bandi e alcune proposte di privati. Una struttura pubblica che, per le forze di opposizione, avrebbe potuto colmare il «vuoto» lasciato dalla chiusura della piscina delle Terme in zona Bagni e dato ossigeno a cittadini e turisti nell'estate post lockdown. Carlo De Lorenzi, capogruppo dei Dem, bacchetta il Comune per la gestione anche mediatica della faccenda e va giù duro: «Il vero scandalo non è se i volontari abbiano fatto un bagno in piscina - afferma -. Anche se fosse, non ci sembra un problema tale da mettere a rischio i rapporti. Viceversa, spiace che il parco sia rimasto chiuso (eppure l'erba era stata tagliata a maggio; ndr) e non si sia pensato di dare in gestione la piscina. Non ci vengano a raccontare storie sul fatto che era in corso il bando di assegnazione: il Comune è stato talmente bravo da non riuscire a concluderlo, nonostante tre soggetti interessati». Poi, l'affondo: «Il sindaco Lucchini si è comportato quasi come i Pater (proprietari delle Terme, che non hanno riaperto la piscina ai Bagni; ndr) negando agli acquesi l'uso di un parco di 12 ettari e di una piscina. La giunta deve spiegare perché la città abbia passato un'estate da schifo». A De Lorenzi, risponde in toni altrettanto aspri il vice sindaco Paolo Mighetti: «Il consigliere pecca di faciloneria, l'unico scandalo è spostare un argomento serio su una questione politica senza comprendere la possibile gravità dell'accaduto. È interessante sapere cosa c'entri l'apertura del Golf con l'eventuale possibile uso improprio della struttura. Il taglio dell'erba è stato fatto per evitare la crescita incontrollata della vegetazione ma non permette l'uso della zona da parte dei cittadini. E una piscina ha bisogno di personale: per caso, De Lorenzi ci sta chiedendo di aprire non a norma? Un affidamento temporaneo non è stato possibile perché nessun privato si è fatto avanti per una gestione così breve». Ma contro Palazzo Levi si scaglia pure la Lega di Marco Cerini che difende la Protezione civile, si chiede se il Comune l'abbia mai supportata a livello economico nell'ultimo difficile anno, adombra manovre politiche e attacca: «Irresponsabile è la manutenzione del Golf, oasi di cui nessun acquese quest'estate ha potuto beneficiare. L'impianto si trova in uno degli accessi più frequentati e la scarsa pulizia, la singhiozzante manutenzione del verde non sono certo da cartolina, contribuendo a dare un'immagine di una Acqui non "Terme e Vino", ma "Erba ed Incuria". Il bando di assegnazione del club non ha avuto successo, lasciandolo nel limbo più totale, in piena decadenza e con costi di ripristino esorbitanti». - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Il caso delle festa in piscina ha assunto ora una valenza politica