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30/01/2021

La Loggia vuole altri 15 milioni per riqualificare Porta Milano

Brescia Oggi

RIGENERAZIONE URBANA. Dopo aver vinto nel 2016, il Comune mira a nuove risorse per far crescere «Oltre la strada»
Come con il primo bando Periferie si punta a coinvolgere i privati Tecnici al lavoro per presentare i progetti entro il 16 marzo
Brescia ci riprova , e se dovesse vincere ancora, per Porta Milano si aprirebbe una seconda stagione di rinnovamento edilizio e sociale. Dopo essersi aggiudicata nel 2016 i 18 milioni del bando Periferie, ora la Loggia mira a portarne a casa altri 15. L'occasione si chiama «Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare», un bando finalizzato a riqualificare e incrementare il patrimonio residenziale sociale, rigenerare il tessuto socio-economico, incrementare l'accessibilità, la sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici, migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini. Una sorta di bando «Periferie due», come, infatti, viene anche chiamato. Mette sul tavolo 853 milioni di euro a livello nazionale, ed ogni progetto complessivo presentato dagli enti locali può ricevere un massimo di 15 milioni di euro. A differenza del bando Periferie, il soggetto che erogherà il contributo non è la Presidenza del Consiglio ma il Ministero delle Infrastrutture. E tra i potenziali percettori ci sono anche le Regioni. IL SETTORE Urbanistica del Comune sta mettendo a punto la manifestazione di interesse: il tempo stringe, il termine stabilito dal Governo per la presentazione delle proposte è il 16 marzo. Mancano poco meno di due mesi. A quanto pare, gli uffici che fanno capo all'assessore Michela Tiboni stanno lavorando su progetti sempre relativi al quartiere di Porta Milano. Si tratterebbe, insomma, di aggiungere le nuove risorse per completare la sistemazione complessiva del quartiere, sia dal punto di vista viabilistico che edilizio, già avviata con i progetti puntuali di Oltre la Strada. Un esempio sono le Case del Sole, dove con il finanziamento del 2016 è stato sviluppato il centro polifunzionale che ospiterà l'attività di due associazioni, mentre l'eventuale nuovo finanziamento permetterebbe di concentrasi sulla torre e sul resto dell'area rimaste incomplete. Lo schema di partecipazione è quello del bando Periferie. In quel caso, il Comune pubblicò a sua volta un avviso di manifestazione di interesse per coinvolgere realtà private chiamate ad attivarsi sia sui contenuti delle proposte sia economicamente sia operativamente. IL CONTRIBUTO statale di 18 milioni venne così integrato da quasi 21 milioni dei partner privati e da oltre sette milioni messi dal Comune di Brescia. Anche per sfruttare questa seconda importante occasione di finanziamento, la Loggia - conferma l'assessore Michela Tiboni - intende riproporre quello stesso schema pubblico-privato. Il bando ripropone i due scalini di partecipazione. Un primo step, appunto con scadenza il 16 marzo, di presentazione della proposta di massima, su cui verrà stilata la graduatoria. Dopodiché gli enti vincitori avranno ulteriori sessanta giorni per dettagliare i progetti. Nel 2016 l'Urbanistica presentò la manifestazione di interesse, mentre in un secondo tempo entrò in campo Brescia Infrastrutture. È quello che dovrebbe accadere anche questa volta se il Comune di Brescia riuscirà a definire la manifestazione di interesse nei tempi dettati dal bando e se sarà premiata dalla commissione giudicatrice. La Loggia prima di orientarsi nuovamente su via Milano ha preso in considerazione altri ambiti di intervento a cui i criteri del bando potevano adattarsi. Si era parlato ad esempio delle ex caserme, un vasto patrimonio, che occupa zone strategiche della città, comunque in parte di proprietà demaniale e in parte privata. © RIPRODUZIONE RISERVATA