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02/12/2018

La lettera del vicepremier Salvini a L’Eco «Il dialogo col territorio è sempre aperto»

Eco di Bergamo

L'intervento Il ministro dell'Interno: «I politici per essere credibili devono passare dalle parole ai fatti» E fa un bilancio dei primi sei mesi di governo. La replica a Gori: «Più poteri ai sindaci col Decreto Sicurezza»
«Egregio direttore», inizia così la lettera che Matteo Salvini, da circa sei mesi vicepremier e ministro dell'Interno, scrive a L'Eco di Bergamo.

L'incipit fa riferimento «all'editoriale del 27 novembre scorso, in cui si parla dei giornalisti e della fatica di dimostrarsi credibili».

«Vale anche per noi politici - scrive Salvini - abbiamo il dovere di rendere conto ai cittadini-elettori, e per essere credibili servono i fatti. Mi espongo per tracciare un primo bilancio, rivolgendomi ai bergamaschi attraverso il Suo quotidiano: ho provato a dare immediata concretezza agli impegni assunti in campagna elettorale».

Decreto Sicurezza

Il punto di partenza è il Decreto Sicurezza diventato legge pochi giorni fa: «Non elenco le misure sul fronte immigrazione: sono note. Gli sbarchi si sono ridotti dell'80% e stiamo tagliando i costi dell'accoglienza, stroncando il business di chi lucrava sui clandestini».

«Le mie posizioni e quelle de L'Eco di Bergamo sono chiare: la pensiamo diversamente», Salvini non usa giri di parole. Gli piace però soffermarsi «sulle tante notizie positive che riguardano la Vostra provincia, e che credo possano far piacere indipendentemente dal colore politico».

Un'occasione anche per rispondere alle critiche del centrosinistra cittadino, che non sono passate inosservate: «Non ho sottovalutato i dibattiti locali degli ultimi mesi, innescati anche dal sindaco del Pd Giorgio Gori. Mi è spiaciuto, l'altro giorno, leggere le critiche del centrosinistra orobico. Accusa il sottoscritto di non aver ascoltato il territorio: non è così. Abbiamo preso nota di tutte le richieste. E molte di queste sono state accontentate».

Il riferimento è agli interventi del primo cittadino e del suo vice Sergio Gandi, che sul Decreto Sicurezza hanno sostenuto che il governo, e soprattutto la Lega, non avesse ascoltato i Comuni: «Gli enti locali sono scomparsi dal dibattito», hanno detto. Per Salvini non è così ed elenca alcune delle richieste accolte.

Daspo e polizia locale

Per il vicepremier, infatti, con la nuova legge «c'è la possibilità di assumere nuovi agenti della polizia municipale, ci sono nuove risorse per la videosorveglianza (dopo i fondi già erogati per il capoluogo e per Montello), c'è l'estensione del Daspo urbano, ovvero la possibilità di allontanare dal territorio comunale delinquenti e sbandati che allarmano cittadini e famiglie. Non solo. Ora i sindaci potranno chiudere e ridurre gli orari d'apertura dei negozi che non rispettano le norme o attirano una clientela problematica. Sarà possibile allontanare dai locali pubblici facinorosi e pusher. Recentemente abbiamo adottato nuove direttive, con l'obiettivo di contrastare con forza lo spaccio di droga nelle piazze e nei dintorni delle scuole. Oltre a questo ci sono altre norme interessanti, per esempio per accelerare gli sgomberi e per assegnare maggiori poteri e strumenti alla polizia locale (tra cui la sperimentazione del Taser). Anche l'accesso alla banca dati di polizia è finalmente realtà: mi stupisce che il vicesindaco Gandi affermi il contrario, su L'Eco del 29 novembre. Ho un dubbio: hanno letto il Decreto?».

Accoglienza e forze dell'ordine

«C'è anche un'attenzione alle istanze autonomiste», prosegue la lettera. «Prima, i prefetti potevano imporre l'accoglienza di richiedenti asilo sul territorio, ora devono interpellare gli amministratori locali».

Il ministro dell'Interno conferma anche il potenziamento delle forze dell'ordine, passando in rassegna quanto fatto su tutto il territorio bergamasco: «A breve Bergamo avrà 47 poliziotti in più, 35 carabinieri in più, abbiamo sbloccato (dopo anni) la pratica per ingrandire il Commissariato di Treviglio, abbiamo stoppato i tagli della Polizia postale, ferroviaria e stradale (quest'ultima rimarrà anche a Treviglio). Il governo ha promosso la caserma dei carabinieri di Zingonia a Tenenza. A Grumello ci sarà una nuova caserma della Guardia di Finanza. A febbraio inizieranno i lavori per abbattere le torri di Zingonia: pochi giorni fa c'è stato l'ennesimo maxi-blitz dei carabinieri, che hanno trovato clandestini e droga. Voglio essere presente, appena possibile, a un Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica della vostra provincia. C'è ancora tanto da fare, ovviamente. Nel prossimo triennio abbiamo deciso di assumere circa 8 mila donne e uomini delle forze dell'ordine in tutta Italia, e parte di questi nuovi agenti potranno certamente arrivare nella Bergamasca».

Autonomia e tasse

«Non mi dilungo oltre - conclude il vicepremier -, ma segnalo i passi in avanti sulla Flat tax per le partite Iva, l'impegno a rivedere il codice degli appalti, il primo passaggio sull'Autonomia regionale (è in agenda nelle prossime settimane). In manovra raddoppieremo la detraibilità dell'Imu sui capannoni e diminuiremo i contributi Inail per le imprese. All'inizio del 2019 approveremo la nuova legge sulla legittima difesa».

Infine Salvini assicura: «In sintesi, vogliamo passare dalle parole ai fatti. Il dialogo col territorio e con gli amministratori sarà sempre aperto. Non dimentico Bergamo e i bergamaschi. A presto».

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