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13/02/2021

La legge sugli appalti bocciata dalla Consulta

Gazzetta del Sud

Pesanti rilievi alla norma varata dall' Ars
Il Pd: «Èl' ennesimo flop del governo Musumeci» La replica di Falcone
PALERMO La Corte Costituzionale ha bocciato le norme sugli appalti contenute nella legge della Regione Siciliana n. 13 del 2019. Secondo quelle norme «le stazioni appaltanti sono tenute ad utilizzare il criterio del minor prezzo, per gli appalti di lavorid' importo pario inferiore alla soglia comunitaria, quandol' affidamento degli stessi avviene con procedure ordinarie sulla base del progetto esecutivo». Si tratta, afferma la Corte nel dispositivo (redattore Nicolò Zanon, presidente Giancarlo Coraggio) di «un vero e proprio vincolo all' utilizzo del criterio del minor prezzo». «Già durantei lavori preparatori della legge regionale», ricorda la Corte, furono «sollevati dubbi sulla conformitàa Costituzione della previsione». «Tale previsione - proseguono gli alti magistrati- st atuisce in difformità da quanto prevede il codice dei contratti pubblici, che demanda alle singole stazioni appaltantil' individuazione del criterio da utilizzare». In base al codice, «per gli appalti di lavori...i due criteri sono alternativi senzavincoli,e la sceltaè appunto rimessa alla stazione appaltante, fatti salvi casi specifici in cuiè mantenuto il primato del criterio dell' offerta economicamente più vantaggiosa». Bocciata anche la proroga alle ditte di trasporto, poiché in contrasto con la" tutela della concorrenza". Duro il deputato regionale del Pd, Antonello Cracolici,: «Mi auguro che colui che dai banchi del governo regionale ha gettato nel caos la Sicilia rassegni le dimissioni». Nel mirinol' assessore regionale, Marco Falcone. La legge era stata sostenuta anche dall' Ance.E Falcone replica: «In questo annoe mezzo, la norma voluta da tutte le Associazioni datoriali ha comunque sortito il positivo effetto di comprimerei ribassi praticati dalle imprese. Sono state espletate circa duecento gare con un contenzioso ridotto praticamentea zero. Qualcuno, prima di commentare, dovrebbe studiare».

Foto: L' assessore Marco Falcone Ha sostenuto la norma all'A rs