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05/08/2018

La Lega resta fuori e attacca

Il Messaggero

CASSINO
La Lega non rientra in giunta ma addirittura potrebbe uscire dalla maggioranza di centrodestra che governa il comune di Cassino e dare l'appoggio esterno limitando il voto a seconda degli argomenti. E' questa la decisione maturata dai leghisti che entro l'autunno potrebbero passare da due a quattro consiglieri comunali. L'ex assessore Carmelo Palombo ha deciso di non rientrare in giunta nonostante le sollecitazioni del sindaco D'Alessandro con la promessa di mantenere le stesse deleghe tra cui quella di vice sindaco e di aggiungerne altre a richiesta. E così D'Alessandro, per questioni di ferie, ha nominato l'assessore Benedetto Leone come vice sindaco provvisorio. Incarico, però, che potrebbe rimanergli se Palombo decidesse di non rientrare nemmeno in autunno. La strategia della Lega è di arrivare alle elezioni provinciali e poi di prendere una decisione, in maggioranza o all'opposizione. Perché la Lega sta crescendo e Forza Italia sta scendendo. Palombo e i due consiglieri leghisti (Marsella e Monticchio) sono critici verso il sindaco per la mancata istituzione del direttorio politico e per la mancata attivazione del progetto sulla sicurezza (l'unico finanziato per 855 mila euro). Gli altri sono stati tutti persi. E sono critici per le irregolarità riscontrate sulle linee guida della rigenerazione urbana (il progetto rinviato a settembre) e per i bandi di gara falliti. E su questo sono critici anche i consiglieri del Pd. Il bando di gara per la gestione della villa comunale è andato deserto per tre volte. «E' un record dice il consigliere comunale del Pd Enzo Salera - perché era scritto male e troppo oneroso per le imprese. Quello sul teatro Manzoni, ugualmente fatto male. Per il secondo anno non ci sarà il cartellone autunnale». Nel bando si afferma che ci sono carenze strutturali dell'immobile e ci piove dentro e pertanto non risponde alle norme di sicurezza. E l'aggiudicatario dovrebbe spendere circa 100 mila euro per le riparazioni. Una somma, però, che potrebbe lievitare e andrebbe scalata dal canone annuo di 50 mila euro. Il vecchio gestore contestava al comune le stesse cose e perciò non pagava il canone. Tra le parti è in atto un contenzioso giudiziario. Ora il bando è fermo per l'incompletezza della commissione e perciò il fascicolo è stato inviato alla Centrale Unica di Committenza di Frosinone. Che lo ha rimandato al comune. E così Cassino ora è senza teatro. Ma è chiuso anche il museo l'Historiale, da sei mesi, e si può visitare la Rocca Janula solo su richiesta nel fine settimana. Dicono quelli del Pd: «Con il governo Petrarcone funzionava tutto. Questi, invece, hanno chiuso tutto, i bandi sono pure sbagliati». Nel frattempo il comune sta perdendo soldi ogni giorno per le strisce blu sospese per mancanza di una società di gestione e per il ritardo nel fare un altro bando. E non è stato fatto ancora il bando per un progetto di finanza per costruire il nuovo palazzetto dello sport al posto dell'ex piscina. Impianto sportivo che vuole costruire a proprie spese la società di basket che gioca in A2 e che per questa stagione è costretta a giocare fuori casa, al palasport di Frosinone.
Domenico Tortolano

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