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27/04/2021

La Lega resta al governo: ha 220 miliardi di motivi

Il Fatto Quotidiano - Giacomo Salvini

SALVINI NON SE NE VA
' MEGLIO DENTRO ' A MATTEO & C. IL PNRR PIACE: IL NORD AVRÀ PARECCHI SOLDI
Era stato il vero motivo che aveva spinto Matteo Salvini a togliersi la felpa e indossare il vestito buono per sostenere il governo Draghi. E il leader della Lega, il 6 febbraio scorso, dopo il primo giro di consultazioni con l ' ex presidente della Bce, lo aveva ammesso senza girarci tanto intorno: " Preferisco mettermi in gioco e gestire i 209 miliardi che stare fuori come vorrebbe qualc uno " . Due mesi, e molta acquasottoi pontipiùtardi,la situazione non è cambiata. La Lega - che mercoledì ha creato il primo strappo nel governo non votando il decreto sulle riaperture - per il momento non ha alcuna intenzione di uscire dall ' esecutivo. E il motivo è che questo è il momento decisivo per incidere sul piano da 200 miliardi di fondi Ue che il governo dovrà presentare a Bruxelles entro fine mese. " D obbiamo differenziarci da Pd e M5S ma incidere " è stata la frase che giovedì Salvini ha ripetuto ai suoi durante la segreteria politica. Niente Papeete bis, anzi. " ANCHE perché - confida chi in queste ore ha parlato col segretario - né i nostri elettori del nord, né gli amministratori capirebbero uno strappo adesso, dopo soli due mesi " . E allora succede che nel Carroccio vada in scena quello sdoppiamento di ruoli, non sempre indolore, tra Salvini e il suo numero due, Giancarlo Giorgetti. Mentre il segretario urla e sbraita per chiederepiù apertureeancora ieri sputava veleno contro l ' ese cutivoche ha " fattoun blitzsui centri commerciali che non riapriranno nemmeno dal 15 mag gio " , Giorgetti lavora sui dossier. E in particolare su uno: il Recovery Plan. Raccontano che il ministro dello Sviluppo economico, che fa da collante tra la pancia della Lega e Draghi, vada in giro con una cartellina con tutti i progetti a cui la Lega è più interessata che saranno inseriti nel Piano. Soprattutto perché sono quelle opere che gli amministratori del Carroccio chiedono da anni. La ricognizione è stata fatta giovedì sera nell ' ufficio di Salvini al Senato con Giorgetti, i sottosegretari Durigon (Tesoro), Morelli (Infrastrutture) e Gava (Transizione ecologica) e il responsabile economico Bagnai. Ieri mattina poi il leader del Carroccio ha studiato i dettagli del piano al Mef con Durigon. La Lega chiede che ci sia un vero " coinvolgimento del Parlamento " per modificare il piano (cosa improbabile), che vengano aggiunte, magari nel fondo extra da 30 miliardi, altre opere chieste dai territori e di contare nella go v e r n a n c e anco ra da definire. Per il resto la bozza circolata ieri contiene investimenti che scatenano gli appetiti leghisti. CI SONO 13 miliardi per l ' Alta velocità, di cui ben 8 al Nord inserite nei corridoi europei tra cui la Milano-Venezia, la Liguria-Alpi e la Verona-Brennero, nonché i collegamenti con i porti di Genova e Trieste. Ma piacciono assai anche i 5,3 miliardi sulla banda ultralarga e il 5G su cui Giorgetti, insieme al ministroVittorio Colao,stalavorando da settimane, come pure la priorità alle filiere produttive italiane - il Made in Italy - che riguarderàmolti settori, dall ' Agricoltura 4.0 alla telemedicina passando per la produzione farmaceutica. E poici sonodue riformesu cui la Lega punta molto: le semplificazioni (il Carroccio chiede di eliminare il codice degli appalti) e quella della giustizia civile e penale su cui Salvini sta battendo da settimane in chiave garantista. Unico neo, per i leghisti, la cancellazione di Quota 100 a fine anno liquidata con due righe: " Sarà sostituita da misure mirate a categorie con mansioni logoranti " . " Pe r noi resta una misura fondamental e " dicono dalla Lega. Ma quella è un ' altra partita.

Foto: Il poliziotto c attivo Matteo Salvini va all ' a t t a cco, poi Giorgetti deve ricucire FOTO ANSA