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28/06/2019

La «guerra» dei direttori generali

La Gazzetta Del Mezzogiorno

REGIONE IL PUZZLE DELLE NOMINE NOMI Per le infrastrutture ipotesi Santoro - Di Bello, mentre è fuori dalla rosa l'uscente Donato Viggiano. Oggi forse le nomine CAMBI Maria Teresa Lavieri rifiuta la Stazione unica appaltante. Frizioni nella maggioranza per Tripaldi alla programmazione
L'ex colonnello dei servizi Busciolano e il manager Maruggi verso ambiente e sanità I NOMI IN CORSA CERTEZZE Intanto, alla presidenza del Consiglio nominato già Arturo Agostino
ANTONELLA INCISO l Le voci di palazzo indicano oggi come il giorno della scelta. Se saranno confermate o meno è difficile dirlo perché la nomina dei direttori generali dei Dipartimenti regionali rischia di diventare sempre di più una «guerra». Di posizionamenti tra le forze politiche chiamate a misurarsi su nomi e ruoli. Di carriere tra dirigenti interni ed esterni. Oggi pomeriggio la giunta è convocata ma se tra le delibere tra approvare ci saranno quelle con i nomi dei tecnici che dovranno guidare i Dipartimenti lo capiremo solo nella mattinata, nella riunione che il presidente Bardi ha convocato con la maggioranza sul tema della macchina organizzartiva. Il tempo della scelta, però, è un particolare. La sostanza è fatta dai nomi dei dirigenti che saranno indicati. Nomi che se fino a qualche giorno fa sembravano essere prevalentemente di interni, oggi, invece, sembrano nella gran parte composti da esterni. Tanto che le indiscrezioni circolate hanno fatto insorgere i sindacati dei dirigenti che hanno ricordato le tante sollecitazioni della Corte dei Conti sull'abuso dei dirigenti esterni. D'altra parte che quello degli esterni fosse il nodo più complesso da sciogliere, anche per le quote previste dalla legge, era Michele Busciolano Arturo Agostino evidente. Così delicato, ad esempio, da mantenere un riserbo assoluto, ad esempio, sul nome di Michele Busciolano, tenente colonnello della Guardia di Finanza distaccato presso i servizi e con un passato anche da responsabile della sicurezza per l'Enel. Lucano, ma vissuto tra Veneto ed Emilia, l'ex ufficiale dei servizi dovrebbe essere asGiampiero Maruggi Liliana Santoro segnato il Dipartimento ambiente. Ma di un esterno si parla anche per il Dipartimento Sanità: si tratta di Giampiero Maruggi, nei mesi scorsi in corsa come assessore e con un passato da amministratore negli enti sub regionali. Parte delle forze politiche lo vorrebbero alla guida del delicato Dipartimento alla Sanità ma non è da escludere Donato Del Corso Giovanni Di Bello che - nella suddivisione delle caselle tra i partiti . potrebbe possa dare anche alle Attività produttive. Sempre sul fronte esterni resta confermata la casella di Alfonso Marrazzo, segretario generale della Provincia di Matera e quella di Domenico Tripaldi, ex dg della presidenza del Consiglio, che, però, sconta le perplessità di alcune forze poDomenico Tripaldi Antonio Bernardo litiche per la sua passata vicinanza al Centrosinistra. Infine, in calo - per i veti nella coalizione - sembrano le quotazioni di Antonio Bernardo, esperto di fondi europei. Più semplice, invece, la partita degli interni dove resta in pool per l'agricoltura l'attuale segretario della giunta Donato Del Corso, mentre a rinunciare alla guida della StaAlfonso Marrazzo Maria Teresa Lavieri zione unica appaltante è stata Maria Teresa Lavieri che a questo punto potrebbe restare fuori dai giochi. Ancora tutta giocare, invece, la partita per le Infrastrutture con una corsa a due tra l'attuale dg Liliana Santoro e l'ingegner Giovanni Di Bello. Unica certezza, infine, il già nominato Arturo Agostino dg della presidenza del Consiglio.