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21/08/2020

La guerra dei derivati, banche contro la Regione

Giornale di Sicilia

Unicredit e Merryl Lynch citano Palazzo d ' Orleans davanti ai giudici di Londra: la vertenza vale quasi mezzo miliardo
PA L E R M O È scattata la controffensiva delle banche. E così la guerra scoppiata intorno ai derivati arriva al secondo atto, quello in cui Unicredit e Merrill Lynch si sono rivolte a una corte inglese per sanzionare la Regione. Un passo indietro. A fine luglio Palazzo d ' Orleans ha presentato un ricorso al tribunale di Palermo contro 5 colossi nazionali e internazionali: Nomura International, Bnl, Unicredit, Bank of America Merrill Lynch e Deutsche Bank. Sono i 5 istituti con cui, fra il 2005 e il 2006, la Regione ha sottoscritto i derivati. Questi contratti dovevano servire ad ammortizzare i rischi (e dunque i costi) di alcuni mutui a cui erano agganciati. Ma, al di là dei tecnicismi, si sono sempre configurati come delle vere e proprie scommesse sull ' anda mento dei tassi di mercato (in particolare l ' Euribor): al di sotto di una certa quota (il 7%) sarebbe stata la Regione a pagare, al di sopra le banche. La storia, ricostruita nel ricorso, racconta che dopo un iniziale vantaggio (definito «illusorio») alla Regione tutto ciò è costato finora 454 milioni e 481 mila e u ro. Negli ultimi anni la Regione ha versato a queste banche rate semestrali da 21 milioni. Ma a maggio, proprio mentre l ' assessore all ' E co nomia Gaetano Armao trattava una riduzione di questa rata, è arrivata una sentenza delle sezioni unite della Cassazione che ha dichiarato, in via generale, nulli i contratti derivati. Sfruttando questa sentenza Armao ha subito portato in giudizio le banche chiedendo che vengano restituite tutte le rate già versate e che venga interrotto ogni futuro p a g a m e n t o. E così si arriva alla controffensiva pianificata a Londra l ' 11 e il 12 agosto. In questi due giorni Unicredit e Merrill Lynch hanno depositato alla High Court of Justice della capitale inglese un atto di citazione della Regione: chiedono, in estrema sintesi, che sia un tribunale inglese e non quello di Palermo a valutare la legittimità dei derivati sottoscritti quasi 15 anni fa. In più i due istituti, come già aveva fatto Deutsche Bank, chiedono che la Regione versi ancora i cosiddetti interessi negativi. Nel frattempo la giunta, alla vigilia di Ferragosto, ha dovuto sostituire in tutta fretta il legale che sta difendendo la Regione in Inghilterra: lo studio Belluzzo ha rinunciato all ' incarico ed è subito stata scelta come nuovo legale Germana Lo Iacono che aveva già avuto una collaborazione con la Regione sempre in materia di derivati. La Lo Iacono è stata anche autorizzata dal governo ad avvalersi di altri avvocati in Inghilterra. La partita, che vale 454 milioni, è delicata non solo sotto il profilo finanziario. Unicredit è al momento l ' istituto che svolge il ruolo di cassiere della Regione. Un appalto che scade a fine anno e che verrà messo in gara. Ma secondo alcuni esponenti del governo l ' azione le gale attivata a Londra da Unicredit apre un conflitto di interessi in Sicilia proprio per il ruolo rivestito dalla banca. E gli esperti consultati dal governo si stanno anche interrogando sulla opportunità di una eventuale partecipazione di Unicredit al prossimo bando per il servizio di tesoreria. Che si svolgerebbe nel pieno di una guerra giudiziaria senza precedenti. Gia. Pi. © RIPRODUZIONE R I S E RVATA

Foto: Asse ssore. Gaetano Armao