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09/06/2020

La giunta guarda avanti Opere per 42 milioni e prime idee per il bis

Messaggero Veneto - Martina Milia

L'emergenza legata al Covid non ha bloccato i lavori pubblici e la mobilità Ciriani: «Entro il mandato studi di fattibilità per i quartieri e cantieri di pensiero»
Martina Milia«La città non si ferma». Dopo lo stop imposto dalla pandemia, dopo la riorganizzazione della spesa corrente per dare risposta a nuove esigenze di famiglie e imprese, Alessandro Ciriani e la sua giunta hanno rimesso a punto gli investimenti. In una conferenza stampa in cui si respirava aria di campagna elettorale e idee chiare per un secondo mandato, la giunta ha messo a fuoco gli investimenti. Non il libro dei sogni, ma «soldi veri, concretezza» ha puntualizzato il primo cittadino: 42 milioni di euro per sport, sociale, strade, sicurezza idrogeologica, ambiente. Opere pubbliche per il presente, ma anche «studi di fattibilità, progetti da seguire per chi governerà nei prossimi anni». la risposta«La pandemia ci ha costretto anche a rivedere gli investimenti, i quadri economici dei cantieri - la premessa del primo cittadino - a ripensare in modo preciso e inderogabile gli obiettivi da realizzare entro fine legislatura. Quindi parliamo di ciò che la città vedrà entro fine mandato». Al Pd, che lo ha incalzato sui meriti dello Stato, Ciriani ha risposto: « La manovra di parte corrente l'abbiamo fatta senza ricorso ai fondi statali, fatta eccezione per la rinegoziazione di una parte dei mutui. I soldi dello Stato non sono una regalia, ma un sostegno che è frutto della pressione esercitata dall'Anci nazionale. Un sostegno parificabile a quello fatto per l'Aquila perché questo è stato un terremoto». Non è mancata nemmeno una risposta a Pn 1291: «La nostra giunta ha preso in mano una 500. Prima di caricare il ragionamento di arzigogoli interessanti, ma poco pratici, sulla mobilità, il tpl ecc., bisogna pensarea sistemare gli impianti anticendio non a norma negli edifici pubblici, le scuole dove per anni non è stato usato un pennello».opere pubblicheLa scena, per raccontare quanto è in cantiere e il valore del gruppo («A chi dice che non sa cosa faccio io e cosa fa l'assessore Amirante dico che noi lavoriamo in squadra»), se l'è presa Walter De Bortoli, che ha ringraziato gli uffici per la mole degli investimenti che stanno seguendo: più di 22 milioni in cui rientrano la scuola Lozer (9,6 milioni), «che sarà pronta nel 2024» e il cui progetto andrà in consiglio il 22 giugno, il parcheggio di via Peruzza, quello di via Vesalio, la riqualificazione del centro Lupieri e del Palazen, la sistemazione degli edifici culturali, come Ricchieri e Verdi, tutta la gestione del patrimonio («ripresenteremo il bando per l'ex Birreria e per casa Fabris, abbiamo chiuso la vicenda dell'eredità Cordenons»). L'assessore Eligio Grizzo si è soffermato su quattro pilastri del sociale: case di via Prata, l'housing sociale in via San Quirino, un alloggio riqualificato in via Tramontina e due in via San Vito. Ad Amirante la disanima di viabilità e urbanistica.il futuroIl sindaco però non vuole lasciare solo opere pronte. E se allo Stato chiede una revisione del codice degli appalti, intanto lavora a «studi di fattibilità» su obiettivi da Ciriani bis come «il secondo lotto di Rorai, la riqualificazione di Borgomeduna, la sistemazione idraulica di via Villotte, il parco tecnologico Tomadini, l'ex Fiera». Poi ci sono «i cantieri di pensiero: Amman, la caserma Mittica e i padiglioni dell'ex ospedale. Il ragionamento va riaperto». --© RIPRODUZIONE RISERVATA