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30/01/2021

La gestione del canile ad un privato

La Gazzetta Del Mezzogiorno

LAVELLO LA LOCALE SEZIONE DELLA «LEGA DEL CANE» È COSTRETTA A LASCIARE A MALINCUORE IL SERVIZIO COMUNALE
L'accusa: «Un bando con molte criticità». Il Comune: «Tutto nella massima trasparenza»
FRANCESCO RUSSO l LAVELLO. «A malincuore, la sezione della Lega del Cane di Lavello è costretta a lasciare la gestione del canile comunale. A nulla sono valsi gli interventi della presidente nazionale Piera Rosati e del responsabile dell'Uf ficio legale Michele Pezone, affinché venisse modificato il bando e reso conforme alle normative nazionali e regionali, e ciò ha di fatto impedito la partecipazione della locale sezione della Lndc». A renderlo noto, i vertici della Lega nazionale per la difesa del cane. A giorni la sezione di Lavello sarà infatti costretta a lasciare la gestione del canile, per lasciare spazio ad un'azienda privata vincitrice di un bando del Comune. «Il motivo di questo epilogo spiegano dall'associazione - è il bando per l'affidamento della struttura, che presenta numerose criticità e che Lndc ha contestato fin dal principio, chiedendo che venisse annullato. L'avviso non prevedeva una priorità delle associazioni di volontariato animalista; in secondo luogo, tra i vari servizi richiesti, c'era quello di pronto soccorso veterinario che, in base alla stessa legge regionale vigente, è di esclusiva competenza della Asl». «Tutte queste criticità hanno costretto, non senza una grande preoccupazione, la sezione di Lavello a non partecipare alla gara per l'appalto del canile», spiega Donato Capozzi, presidente della locale sezione Lndc. «Fino all'ultimo - prosegue - si sperava che il Comune tornasse sui suoi passi. Negli anni la sezione di Lavello ha lavorato con il massimo impegno e con la partecipazione attiva di tanti cittadini, che sostenendo il canile nei momenti più difficili, hanno permesso di garantire le migliori condizioni di vita per i più sfortunati, addirittura apportando tantissime migliorie alla struttura». «Tutto quanto - replica l'assessore alla Tutela degli animali del Comune di Lavello, Annalisa Di Giacomo - è stato fatto nella massima trasparenza. L'im minente passaggio di consegne arriva dopo la pubblicazione di tre bandi. Questa vicenda non deve mettere in crisi un modello che si è consolidato nel tempo all'interno della nostra comunità. Riconosciamo, l'impegno della Lega del Cane portato avanti in tutto questo tempo. Ci accusano di privatizzazione? In realtà - sottolinea Di Giacomo - parliamo di un privato che opera nel settore e che ha partecipato ad un bando nella totale trasparenza. La Lega del Cane di Lavello non ha partecipato e di questo ci dispiace».

Foto: CANILE Nella foto d'archivio una struttura per cani. A Lavello dopo un bando del Comune la gestione del canile è passata dalla Lega del cane ad un'azienda privata