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24/11/2020

La gestione dei rifiuti

Il Mattino

IL MANAGER MANGANIELLO ESCLUSO DA ENTRAMBE LE PROCEDURE: «IO SONO DA ANNI NEL SETTORE»
I CONTROLLI
Gianni Colucci
A marzo di quest'anno uno degli aspiranti alla carica di amministratore di irpinia Ambiente, Alberto Manganiello, presentò un esposto in procura sulle modalità di svolgimento della selezione delle figure di amministratore delegato e direttore generale, a seguito del bando dell'amministrazione provinciale. Ieri la Guardia di finanza su delega della procura di Avellino, che sull'esposto di Manganiello ha aperto un fascicolo, ha acquisito i documenti relativi alle selezioni presso palazzo Caracciolo.
«Sono stato ascoltato sia dai carabinieri di Montefusco che dalla Guardia di finanza di Avellino a seguito del mio esposto, con il quale mi sono limitato a far rilevare una serie di incongruenze nella gestione dei due bandi», spiega.
«Sono direttore di un'azienda del settore della gestione rifiuti che opera a livello nazionale, la Tekra che 1300 dipendenti e fattura 60 milioni, per otto anni ho amministrato aziende pubbliche e private e prima ancora per 22 anni sono stato al vertice della De Vizia, azienda italiana che ha operato anche in Campania e in Irpinia. Mi pareva alla mia portata poter partecipare ai due bandi. Quando ho visto che il bando del Direttore amministrativo il bando è stato riaperto ha vinto una figura che aveva presentato la sua candidatura alla seconda tornata. Mentre per il bando da direttore generale viene selezionato un laureato in giurisprudenza e nel bando non viene presa in nessuna considerazione l'ipotesi che potesse candidarsi un laureato in economia e commercio, la laurea appunto non prevista dal bando».
A quel punto Manganiello decide di andare in procura e presenta l'esposto. «Non contro coloro che hanno passato la selezione, ovviamente, tutte persone validissime, ma sulle modalità di svolgimento della selezione. Nella commissione per la selezione dell'amministratore delegato, ad esempio, in commissione sedeva una persona che era stato socio di uno dei concorrenti». Gravissimi e pesanti dunque i sospetti che gravano su i due bandi. L'indagine della procura da ieri fa un salto di qualità, l'acquisizione degli atti consentirà di ricostruire i diversi passaggi che hanno portato all'indizione dei bandi e allo svolgimento delle selezioni.
Il 3 marzo scorso Biancardi ha ratificato la nomina del nuovo direttore generale, Armando Masucci. Nella graduatoria finale Masucci è risultato primo. Masucci 98 punti, Donato Morano (78,75), Alberto Manganiello (72), Giuliana Caponigro (62,6) e Angelo Sorrentino (56,5). Nessun dubbio, quindi, per i componenti dell'organismo di valutazione composto da Gianna Cacace, Ciro Castaldo e Pasqualino Vuolo, che hanno cristallizzato i punteggi nella griglia affidata al responsabile del procedimento. Il direttore amministrativo si è successivamente messo in aspettativa dall'incarico di dirigente medico presso l'azienda ospedaliera Moscati di Avellino. Masucci è dirigente all'Azienda ospedaliera Moscati di Avellino ed ex commissario ad acta del Piano di zona sociale A04, il medico chirurgo, laureatosi a soli 26 anni all'Università di Napoli, può vantare anche il possesso di una laurea in Giurisprudenza e una in Scienze Economiche ed Economia Aziendale, conseguite più di recente e in rapida successione presso l'Università Telematica Pegaso.
Dal dicembre 2019 Matteo Sperandeo è l' amministratore unico di IrpiniAmbiente. L'avvocato di Lauro, dunque, supera la concorrenza di altri 11 professionisti e raccoglie il testimone del manager sannita, Nicola Boccalone. Nessun precedente impegno nel comparto dei rifiuti ma tanti incarichi nell'amministrazione pubblica come l'incarico di segretario generale del Comune di Pozzuoli. Sperandeo, classe 60, residente a Lauro, si è laureato in Giurisprudenza alla «Federico II» di Napoli ed è avvocato, iscritto all'Ordine di Avellino. Complessa la selezione. Ad una prima tranche di concorrrenti si sono aggiunti a fine 2019 Mario Orrei, appunto Matteo Sperandeo, Marco Bubani, Giuseppe Napolitano, Francesco Iacotucci e Angelo Percopo. In precedenza si erano candidati Antonio Gabriele Cafagna, Pasqualino Santoro, Edoardo Volino, Bianca Corcione, Alberto Manganiello e Giuseppe Ferraro.
La riapertura dei termini per scegliere il nuovo amministratore unico fu accompagnata dall'ampliamento dei requisiti di accesso, con l'inserimento della laurea in Economia e Commercio e Sociologia.
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