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04/07/2019

La gestione arbitraria del Comune di Bianco

Gazzetta del Sud

Nell' indagine" Pupi-White City" emerge la figura del responsabile dell' Area amministrativae affari generali finito ai domiciliari
Palamara avrebbe «piegato gli interessi pubblicia quelli proprie dei propri familiari»
Antonello Lupis ROCCELLA Partendo da un contesto territoriale marcio, le capillari indagini investigative dei Carabinieri da" Pupi" sono poi sfociate nell' indagine" White City", un' attività, questa, come ricordato dagli stessi militari, che avrebbe consentito agli inquirenti di cristallizzare all' interno del Comune di Bianco una gestione arbitraria della cosa pubblica da parte di Giuseppe Palamara, il quale, forte del suo incarico di responsabile dell' Area amministrativae affari generali, avrebbe, secondo gli inquirenti, «piegato gli interessi pubblicia quelli propri, dei propri familiarie di personea lui vicine». In particolare le indagini avrebbero dimostrato che il geometra africese, con riferimento all' appalto per il servizio di refezione perl' anno scolastico 2014/15 (per il quale ha ricopertol' incarico di responsabile del procedimento amministrativo) oltre al tentativo di estorsione, avrebbe esercitato una pressione psicologicae morale, anche in forme allusivee velate, su un uomo di fiducia dell' amminist ratore della ditta aggiudicataria dell' appalto, in modo da forzare la volontà nella scelta del personale da impiegare nel servizio, ottenendo che venissero assunte personea lui vicineo legate da vincoli di parentela. L' anno successivo invece, sempre con riferimento alla garad' appalto perl' affidamento del servizio di refezione scolastica, lo stesso Palamara, secondo quanto affermato dai carabinierie dai magistrati antimafia reggini, avrebbe omesso di astenersi dall' incarico di Responsabile del procedimento amministrativo- dichiarando falsamente di non avere rapporti di incompatibilità con alcuno- nonostante avesse partecipatoe vinto la gara V.B., suo familiaree titolare di un' impresa costituita ad hoc, che ha così ottenuto un ingiusto vantaggio di 67 mila euro, nonostante sarebbe dovuto rimanere esclusoa prescindere dalla procedura per assenza di requisit i. Ma nonè tutto. Palamara, infatti, avrebbe agito nell' interesse della stessa impresa- che di fatto gestiva personalmente- impiegando anche 350 euro di denaro pubblico per far ottenere la certificazione HACCP ai dipendenti, al mezzo impiegato per la distribuzione dei pasti ed all'imp resa stessa. Nel corso, infine, delle indagini sarebbe anche venuto fuori che lo stesso Giuseppe Palamara avrebbe omesso di astenersi dall' incarico di responsabile del procedimento amministrativo- dichiarando falsamente di non avere rapporti di incompatibilità con alcuno- con riferimento all' aggiudicazione di due borse lavoro per assistente educativo scolastico, dichiarando tral' altro vincitore un suo familiare, che avrebbe dovuto essere escluso poiché la domanda che ha presentato era sprovvista della documentazione necessariaa corredo. Rocco Muscari LOCRI «Ricordo cheè stato dedicato un momento alla scelta dei dipendenti da impiegare,ispirataa uncriterio,non riportato nel bando di gara, volto ad assicurare la continuità gestionale qualora non vi fossero stati motivi ostativi.A conferma di ciò,è stata confermata la dipendenza del cuoco..., personaa mio parere idonea al ruolo chiamatoa svolgere. Ricordo che in quella stessa occasione, all'atto del conferimento di incarico, il geometra Palamara mi ha parlato di suo nipote V.B., chiedendomi di farlo lavorare nei seguenti termini: "C'è mio nipote,è un bravo ragazzo, luiè validissimo, garantisco io su di lui, ha bisogno di lavoraree deve lavorare!". Sebbene non sia stata una verae propria imposizione, l'ho percepito come un" consiglio" dato dal responsabile amministrativo del Comunea cui dare molto peso eda cui non avrei potuto sottrarmi. Pertanto mi sono preoccupato di informare in tal senso l'amministratore...e l'Ufficio Personale dell'azienda per la scontata assunzione di rito che non sarebbe dovuta passare attraverso il locale Ufficio per l'Impiego». È uno stralcio delle dichiarazioni rese agli inquirenti da un collaboratore dell' aziendasiciliana chesièaggiudicata la garad' appalto indetta dal Comune di Bianco perl' aggiudicazione del servizio di refezione per l' anno scolastico 2014/15. Le dichiarazioni sono riportate nel contesto dell' ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip distrettuale reggino all' esito delle indagini dei carabinieri che riguardal' ipotesi di concussione contestata nei confronti di Giuseppe Palamara, funzionario Responsabile dell' Area Amministrativa ed Affari Generali del Comune di Bianco, cheè stato sottoposto agli arresti domiciliari. Nel proseguo delle dichiarazioni rese dal collaboratore della ditta siciliana emerge che «in quella stessa occasione, il Palamara siè riservato di comunicarmi il nominativo della terza figura prevista con il ruolo di "addetto mensa" che avrebbe dovuto ricercare tra le "persone più bisognose di sua conoscenzae dell'amministrazione comunale"e che la stessa avrebbe dovuto cambiare in linea di massima ogni due mesi per fare lavorare più persone possibili». Da una prima analisi delle affermazionie degli intenti appena riportati, per come si legge nell'o rdinanza" Pupi-White City", «è possibile evincere alcuni elementi caratterizzanti le modalità scelte per l'assunzione del personale. Nello specificoè emerso come il geom. Giuseppe Palamara, forte del suo incarico di responsabile del procedimento amministrativoa capo della commissione creata ad hoc per l'affidamento del servizio, aveva fattoi nomiei cognomi del personale che la ditta siciliana avrebbe dovuto assumere nel servizio, esercitando, secondo quanto percepito dal..., una pressione morale, anche in forme allusivee velate, la cui efficacia ha, di fatto, condizionato la volontà dell'uomo di fiducia dell'azienda trapanese nella sua comunicazione dei nominativi al relativo ufficio del personale».

Foto: «Forzava la volontà ottenendo che venissero assunte personea lui vicineo legate da vincoli di parentela»


Foto: Bianco Il dirigente comunale Giuseppe Palamaraè finito al centro dell' inchie sta