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29/01/2021

La Gesam cede: raccolta differenziata agli stessi costi del vecchio appalto

Il Messaggero

L'ACCORDO COL COMUNE DOPO UNA LUNGA TRATTATIVA. BIANCHI: «SCONGIURATO L'AUMENTO DELLA TARI E MIGLIOR SERVIZIO»
SANTA MARINELLA
Quella ormai in scadenza sarà davvero l'ultima proroga tecnica concessa, nell'arco di quasi quattro anni, alla ditta Gesam, titolare della raccolta dei rifiuti a Santa Marinella, che alla fine ha accettato tutte le condizioni poste dall'amministrazione comunale. L'accordo quasi storico tra le parti è stato raggiunto martedì scorso, al termine dell'ennesimo incontro che si è tenuto nella sede municipale di via Cicerone, presenti i vertici dell'amministrazione cittadina e i responsabili della Gesam, la società vincitrice, due anni fa, della nuova gara d'appalto e che già svolge il servizio d'igiene urbana e raccolta differenziata dei rifiuti nel comune di Santa Marinella da oltre sette anni. L'impresa, dopo aver riflettuto sulle proposte avanzate, già lo scorso mese dal sindaco Pietro Tidei e dal vice Andrea Bianchi, ha sciolto le riserve e a breve l'architetto Ermanno Mencarelli, responsabile dell'Ufficio tecnico, dopo aver controllato la regolarità anche sul piano fiscale e contributivo della società, potrà avviare l'iter burocratico che si concluderà a breve con la firma del nuovo contratto settennale d'appalto.
La Gesam continuerà dunque a svolgere i suoi compiti allo stesso costo pagato in passato dal comune di Santa Marinella e non alle cifre, molto più alte, che erano state indicate nel nuovo capitolato d'appalto e che sarebbero risultate insostenibili per l'ente. «Il vantaggioso accordo è stato raggiunto al termine di una lunga trattativa. Se non si fosse raggiunta una totale intesa tra le parti- affermano Tidei e Bianchi - l'amministrazione sarebbe stata costretta a rescindere, in autotutela, per presunti profili d'illegittimità, l'aggiudicazione della gara d'appalto con l'impresa Gesam, compiuta dal commissario prefettizio nel 2018. Un atto che, al termine di ripetuti incontri intercorsi tra i vertici dell'amministrazione e i responsabili della società, è stato evitato. Questo consentirà alla nostra amministrazione di non dover chiedere nuovi sacrifici ai cittadini poiché ci permetterà di non dover rivedere i costi della Tari. Su quest'aspetto, siamo stati irremovibili. Firmare oggi il nuovo contratto, al costo di oltre 4 milioni di euro annui, era improponibile. Non solo risparmieremo sui costi evitando aumenti dell'imposta sui rifiuti, ma l'impresa si è impegnata a utilizzare una macchina spazzatrice in più, ad assicurare un miglior servizio di pulizia delle strade e di raccolta differenziata. Purtroppo restano ancora molto alti i costi per il conferimento dei rifiuti negli impianti di smaltimento, e pertanto, l'obiettivo da raggiungere ora, è incentivare e migliorare la raccolta differenziata».
Monica Martini
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