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16/03/2021

La generosità di Zanica per aiutare le famiglie che fanno più fatica

Eco di Bergamo - Stefano Bani

La sottoscrizione Lanciata dal Comune nel periodo della prima emergenza Covid, ha raccolto tra imprese e cittadini, circa 50 mila euro donati a chi ha bisogno
Quasi 50 mila euro che i cittadini e le aziende di Zanica hanno donato per aiutare le famiglie in stato di bisogno a causa della pandemia. È il risultato della sottoscrizione lanciata dal Comune nel periodo della prima emergenza Covid e che, unitamente ai finanziamenti di Stato, Regione, Caritas diocesana e altri Enti e associazioni, ha permesso di raggiungere la cifra complessiva di 218 mila euro, aiutando 352 persone. La destinazione dei fondi raccolti è stata presentata al termine dell'ultimo Consiglio comunale dalla vicesindaco e assessore alla Persona, Annamaria Gritti, rispondendo a una richiesta del consigliere di minoranza Matteo Nespoli.

«Il buon andamento della raccolta - ha spiegato - ci aveva portato a stanziare la cifra di 50 mila euro. Infatti, alla fine della sottoscrizione, l'importo raggiunto è stato poco meno, 47.854 euro. Si è trattato di una gara di solidarietà che è riuscita a coinvolgere tutta la nostra comunità. Sono pervenuti contributi dai bambini ai ragazzi, alle persone della terza età fino alle ditte. Vogliamo ringraziarli tutti».

Di questi fondi, 3.500 euro sono stati destinati alla parrocchia per aiutarla a incrementare il servizio pacchi alimentari distribuiti mensilmente, settemila euro al servizio «infermiera di comunità» partito l'8 aprile che ha visto un'infermiera recarsi al domicilio delle persone in difficoltà, soprattutto anziani, segnalate dai medici di base per il controllo dei parametri vitali. «In questo caso - ha precisato Gritti - l'importo era stato sovrastimato perché successivamente il servizio è stato portato avanti dall'Usca». 6.950 euro sono stati i contributi alle famiglie in grave difficoltà economica e 1.186 euro a integrazione delle rette per quelle con i figli iscritti ai Cre estivi. Restano ancora a disposizione 34.528 euro che l'Amministrazione ha deciso di accantonare per emergenze future. «Ci sono due problematiche che ci stanno preoccupando: lo sblocco dei licenziamenti e quello degli sfratti. Dobbiamo farci trovare pronti, con risorse a disposizione per affrontare le situazioni che ci verranno presentate».

L'assessore è passata poi a presentare le altre misure attivate nel 2020 grazie ai bandi per l'utilizzo dei fondi regionali e statali, promossi anche a livello di Ambito di Dalmine. Tra questi, 47 mila euro per il primo bando bonus spesa che ad aprile ha aiutato 160 famiglie e 17.500 euro per il secondo bando bonus spesa che a dicembre ha aiutato 52 famiglie. «Questa diminuzione - ha rilevato Gritti - si è verificata anche negli altri Comuni dell'Ambito e sta a significare che molte delle difficoltà che le famiglie stavano affrontando ad aprile sono probabilmente rientrate, considerato anche che i criteri per accedere al secondo bando erano meno restrittivi del primo. Anche i pacchi viveri della parrocchia, dai 24 iniziali ne sono ancora attivi 10, il che significa che anche in questo caso l'emergenza è rientrata». Con 58 mila euro di contributo affitti sono invece stati aiutati 37 proprietari di appartamento per i mancati introiti dovuti alle difficoltà degli inquilini.

«Possiamo dire che le famiglie di Zanica non sono state lasciate sole in questo periodo e speriamo di non lasciarle sole neanche in futuro», ha concluso la vicesindaco.