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09/11/2018

La Finanza torna nella sede Etra: acquisiti documenti su Ambiente Veneto

Il Gazzettino

IL RINNOVO DELL'APPALTO ALLA SOCIETÀ DI PIAZZOLA SUL BRENTA È NEL MIRINO DELLA CORTE DEI CONTI E DELLE FIAMME GIALLE
CITTADELLA
Una sola giornata tra le carte degli uffici della multiutility non è bastata. Le fiamme gialle sono tornati ancora nella sede di Etra, a una settimana di distanza dall'ultima volta. I militari della Guardia di finanza, coordinati dal capitano Giuseppe Taverna, su mandato della Corte dei Conti, hanno proceduto per acquisire della documentazione cartacea relativa alla società Ambiente Veneto Srl di Piazzola sul Brenta.
LE INDAGINI
Secondo una prima ricostruzione dei fatti i finanzieri hanno preso incartamenti e fascicoli su provvedimenti di proroga di cui la società di Piazzola sul Brenta avrebbe beneficiato per la raccolta dei rifiuti nella zona ovest dei colli Euganei. Tutto questo, ancora secondo la Corte dei Conti, grazie ad un appalto scaduto nel 2012 e rinnovato fino al 2016 alla srl, Ambiente Veneto. In questi quattro anni Etra avrebbe sborsato un milione e 300mila euro. Ancora secondo l'accusa l'appalto iniziale sarebbe stato di 160mila euro, ma poi con il passare dei mesi alcune voci sarebbero state modificate. La Guardia di Finanza di Cittadella ora deve appurare per quale motivo Etra non avrebbe messo in gara il servizio, decidendo invece di affidarsi a un'unica azienda privata non rispettando le norme previste per gli appalti. Intanto l'indagine sulla multiutility, con la sua sede legale a Bassano del Grappa e quella amministrativa a Cittadella prosegue.
L'ALTRO PROCEDIMENTO
Sempre le Fiamme gialle vogliono fare luce su un presunto danno erariale di un milione e 532 mila euro che sarebbe stato provocato da Etra prorogando una serie appalti di raccolta rifiuti ancora senza alcun concorso e bando pubblico. Dall'analisi della documentazione in possesso dalla procura regionale della Corte dei conti del Veneto sarebbe emerso l'utilizzo, in modo sistematico, dell'istituto della cosiddetta proroga tecnica, uno strumento burocratico previsto per consentire la semplice prosecuzione del rapporto contrattuale in corso, nell'attesa dell'espletamento della nuova procedura di gara. Sotto indagine sono finite alcune operazioni che si riferiscono al servizio di raccolta e trasporto dei servizi urbani dei rifiuti. Nel registro degli indagati, oltre a Marco Bacchin, sono finite anche altre due figure apicali: il responsabile dell'ufficio approvvigionamenti Leonardo Pieretti e il responsabile dell'ufficio gestione e controllo dei servizi ambientali Daniele Benin.
Marina Lucchin
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