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09/10/2018

La Finanza negli uffici comunali: gestione della piscina nel mirino

Corriere Adriatico

L'INCHIESTA
MONTEGALLO Blitz dei militari della Guardia di Finanza negli uffici del Comune di Montegallo. Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno prelevato i documenti relativi soprattutto alla convenzione sull'uso della piscina comunale che coinvolgerebbe il vice sindaco del centro montano, purtroppo, terremotato, Tiziano Pignoloni. Quest'ultimo, infatti, gestirebbe assieme alla sorella l'impianto sportivo sulla base di un canone annuale che versa al Comune. Secondo l'opposizione però il vice sindaco sarebbe in conflitto di interesse e quindi incompatibile con l'incarico che ricopre. Pignoloni, si è difeso in consiglio comunale sostenendo che l'appalto risale a prima del suo insediamento ma sta valutando l'opportunità di cedere il 50% della società che gestisce la piscina comunale. Nel frattempo, per correttezza, si è autosospeso non partecipando a riunioni di giunta e al consiglio.
L'esposto
L'indagine della Guardia di Finanza nasce da un esposto presentato dai consiglieri comunali Andrea Rossi, Roberto Perotti e Claudia Mori, che nei mesi scorsi hanno chiesto ufficialmente anche l'intervento degli organi prefettizi «affinchè si legge nell'esposto - venga ripristinato il regolare funzionamento del consiglio comunale. Nell'adunata consiliare del 20 dicembre 2017 è stata, infatti, proposta una mozione di sfiducia nei confronti del vice sindaco, Tiziano Pignoloni, per ritenuti motivi di incompatibilità - conflitto d'interesse». Secondo i tre consiglieri, infatti, la carica di vicesindaco andrebbe a cozzare con quella di «ruolo di gestore dell'impianto piscina comunale prosegue la lettera - attraverso convenzione con società della quale il vice sindaco è socio». Altra gatta da pelare, a detta dei tre consiglieri di minoranza, sarebbe quella relativa alla «vicenda- delle spese legali sostenute dal sindaco per il patrocinio dell'avvocato Francesco Marozzi del foro di Ascoli Piceno e deliberate dalla Giunta Comunale (delibera 66 del 20.12.2017) in relazione alla difesa del sindaco nel procedimento penale numero 4281/ 2011 (registro generale notizie di reato) della Procura di Ascoli Piceno, concluso con sentenza del Gup dell'1 ottobre 2014. Dagli atti messi a disposizione dagli Uffici Comunali emerge, infatti, che la parcella del legale non è stata preventivamente munita di parte di congruità da parte dell'Ordine degli avvocati».
Mario Paci
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