scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
13/04/2021

La Filcams-Cgil è contraria alla possibile chiusur…

Il Messaggero

La Filcams-Cgil è contraria alla possibile chiusura anticipata della residenza studentesca ospitata nei locali dell'ex caserma Campomizzi, come pensato dall'Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu). I motivi del sindacato sono numerosi: il diritto allo studio universale, è questa la tesi, deve sottrarsi alle rigide regole dell'economicità; senza contare la salvaguardia dei posti di lavoro delle persone assunte nelle varie ditte degli appalti diretti dall'Adsu (mensa, reception-portinerie, bar e pulizie). Domani è previsto un incontro tra i responsabili dell'Adsu, la Filcams-Cgil e la Fp-Uil. «La nostra è una città che ha l'ambizione di definirsi della conoscenza e sappiamo bene il ruolo fondamentale che hanno svolto storicamente le istituzioni universitarie e gli studenti nel suo tessuto sociale, economico e produttivo - dicono Luigi Antonetti e Andrea Frasca della Filcams-Cgil -. Questo fatto impone politiche programmatorie lungimiranti e di ampio respiro, orientate all'implementazione dei servizi offerti e non certo alla loro eliminazione». Quindi per il sindacato «l'operato dell'Adsu pare che vada in direzione opposta, peraltro in netta contrapposizione con la missione stessa che l'Azienda dovrebbe avere. Il capoluogo ha una grande vocazione universitaria alla quale si è aggiunta la crescita del Gran Sasso Science Institute». Antonetti e Frasca concludono: «La nostra visione è di una città di un'Università che investano sulla crescita e di nuovi servizi di qualità, per essere sempre più attrattive e inclusive. Il solo sistema degli appalti diretti dall'Adsu, come per la mensa e la reception, garantisce un salario a più di 60 famiglie del comprensorio. Senza parlare delle ricadute che hanno gli appalti, oltre all'indotto che esse generano in città».
Stefano Castellani
© RIPRODUZIONE RISERVATA